lunedì 12 ottobre 2015

Beauty: acquisti del mese


La mattina amo dedicare anche solo dieci minuti alla skin care del viso e al make up, non potrei mai rinunciare a queste piccole coccole mattutine, perché non mi sentirei in ordine ad uscire di casa senza aver compiuto i miei gesti rituali del post doccia. Sto molto attenta a quello che acquisto sia in termini di sicurezza, affidabilità e performance dei prodotti e sia alla convenienza in termini economici. Pondero bene ogni acquisto seppur low cost, perché mi piace provare prodotti nuovi e alternarli fra di loro per non assuefare pelle e capelli, inoltre detesto accumulare prodotti sapendo di non riuscire a finire e di non poter capire nel corso del tempo la loro validità. Per tener traccia dei miei acquisti, di quel che apprezzo e ricomprerei e di quel che detesto e cestinerei, parlerò ogni mese di tre prodotti che meritano (anche in negativo) di essere menzionati, annotando consigli utili per valorizzarsi e risparmiare. Questa rubrica sarà un piccolo promemoria di quel che uso ogni giorno per sentirmi più bella.



Raising Lashes di Wjcon. Questo mascara fa realmente quel che promette, dona alle ciglia un bellissimo effetto a ventaglio, volumizzandole e allungandole. La consistenza è cremosa e questo permette alle ciglia di essere lavorate a lungo e di fare agevolmente più di una passata senza risultare grumoso. L’effetto creato rimane invariato per tutto il giorno senza seccarsi e sgretolarsi sulle guance (effetto chiamato “fall out”). Lo scovolino è tradizionale, a setole naturali fitte, questo permette di catturare bene anche le ciglia più corte e di sollevarle creando quell’effetto bigodino che le volumizza e le incurva. Al momento dell’apertura preleva la giusta quantità di prodotto senza depositare sulla punta quell’eccessiva quantità di prodotto che va di volta in volta pulita prima di ogni applicazione. Il colore è estremamente nero, ha al suo interno un complesso vitaminico e cere naturali, ed è privo di parabeni. Per un’ottimale applicazione del prodotto consiglio di lavorare bene la base delle ciglia con un movimento a zig zag che gli permetterà di sollevarsi e creare l’effetto volume, mentre è consigliabile pettinare le punte per ottenere l’effetto allungante incurvando lo scovolino per qualche secondo per permettergli di stare in posa. Il prodotto si strucca con facilità anche con una semplice acqua micellare.
Voto: 8



Multi use eyeshadow brush di Essence. Essence crea sempre degli ottimi pennelli dalle forme e dai colori accattivanti. E’ il caso di questo set in limited edition, già reperibile nei negozi. Questo tris di mini pennelli impilabili è la perfetta soluzione da portare nella trousse da borsa o nel beauty da viaggio. Il kit è composto da un applicatore a spugnetta, un pennello angolato e un pennello da sfumatura.  L’applicatore a spugnetta. Non amo particolarmente questo tipo di applicatore anche se lo trovo l’unica soluzione valida per intensificare il colore degli ombretti sulla palpebra. Preleva una grande quantità di pigmento e permette di picchiettare il colore rendendolo corposo e vibrante. Il pennello angolato. E’ utile per stendere alla perfezione l’eyeliner in gel, per sfumare le matite, per delineare la palpebra inferiore e per disegnare e ridefinire le sopracciglia. Pennello a penna. Le sue setole fitte e compatte formano sull’apice una piccola punta  utilissima per dare definizione al make up o a per creare il punto luce nell’angolo interno dell’occhio. Grazie a questo pennellino si può  creare una morbida sfumatura nella piega palpebrale regalando agli occhi una bellissima forma a mandorla. Strumento perfetto per chi ha gli occhi all’ingiù o per chi ha una palpebra piccola e ha necessità di ridisegnare con un gioco di chiaroscuri una palpebra più ampia. E per chi vuole trasformare un trucco da giorno in uno da sera gli basterà avere questo utile strumento da sfumatura e una matita nera e il trucco effetto smoky è assicurato. E infine sia il pennellino angolato che quello da sfumatura all’occorrenza possono essere utilizzati come validi pennellini da labbra, per sfumare matite e rossetti. La confezione contiene un piccolo cartoncino con all'interno la spiegazione del prodotto e all'esterno una frase motivazionale che può essere usata come segnalibro. 
Voto:7


Lipstick Yash di Mac Cosmetics. I matte di Mac sono sempre una garanzia. La mia ultima scoperta è un discretissimo, ma raffinato nude di nome Yash. Il nude per eccellenza di Mac è ritenuto il famoso Creme de Nude dal finish Cremesheen, ma sia per texture (troppo morbida) che per tonalità (troppo vicina a quella di un correttore) non è da considerarsi come una scelta pratica ed adatta a tutte le carnagioni. Yash, tra i matte, è un colore un po’ snobbato forse perché si pensa possa meglio adattarsi a ragazze con un sottotono di pelle giallo, e invece non è così. Potrei definire Yash come un nocciola chiaro con all’interno una piccola nota di albicocca e una ancor più piccola nota di rosa malva. L’ipercettibilità del rosa malva non lo rende così un colore troppo caldo facendolo virare ad un nude quasi neutro. Picchiettato sulle labbra e sfumato anche solo con le dita lo rende un “my lips but butter”(per labbra non troppo pigmentate naturalmente!) perfetto da applicare velocemente e adatto ad essere indossato al lavoro. Per un trucco più definito, ma pure sempre discreto, basterà contornare le labbra con una matita anche di mezzo tono più scura e applicare Yash un paio di volte direttamente dal bullet o con l'ausilio di un pennellino. Per la sera, invece, può diventare il perfetto alleato per gli smoky eyes.  La sua texture matte è comunque cremosa e vellutata, scorre facilmente sulle labbra fissandosi senza seccarle. E’ importante considerare che lo swatch sulla pelle è più scuro di quel che poi appare sulle labbra, anche se come ogni rossetto cambia da persona a persona. Il mio consiglio per l’acquisto dei rossetti Mac è quello di rivolgersi ai make up artist presenti in negozio e chiedergli di provarli direttamente sulla labbra per verificare se sono adatti ai propri colori e alle proprie esigenze (i prodotti vengono opportunamente puliti e disinfettati ad ogni prova).  Voto: 10


venerdì 2 ottobre 2015

100 vestiti da sposa iconici



Ad ogni uscita sul tappeto rosso, le nostre celebrities preferite ci fanno sognare ad occhi aperti, ma nessun sentiero scarlatto può farci illuminare di curiosità più del passaggio tra petali di rose in cui l’abito bianco trionfa nel suo sognante splendore. Le star ci hanno abituate a vedere per i loro matrimoni sontuosi abiti disegnati esclusivamente per loro da celebri stilisti, abiti a volte dal valore inestimabile e dai colori e ricami eleganti e particolari. Alcune di loro hanno ceduto a delle simpatiche stravaganze, come il velo colorato di Angelina Jolie in cui  sono stati ricamati i disegni dei suoi figli, oppure il sontuoso abito nero di Sarah Jessica Parker o quello viola-blu di Dita Von Teese. Qualche giorno fa Vashi, celebre brand di diamanti, ha pubblicato una splendida carrellata dei cento vestiti iconici delle celebrities, ed è indubbio che da oggi in poi ogni sposa vi attingerà per trovare idee e ispirazioni. In questo divertente poster ho ritrovato i vestiti che ho più ammirato nel corso degli anni, anche se noto delle grosse assenze che personalmente avrei preferito fossero citate magari omettendo la replica di alcuni personaggi che compaiono più volte perché più volte si sono sposate, come ad esempio le otto apparizioni di Elisabeth Taylor che corrispondono ai suoi otto matrimoni. I grandi assenti che a mio avviso rappresentano degli abiti particolari ed eleganti testimoni di vari stili e decenni di moda sono: Taylor Tomasi Hill in uno splendido abito scivolato di un grigio polveroso, Poppy Delevigne con un delizioso mini dress Chanel a cui per la cerimonia in chiesa ha aggiunto un sottogonna che lo rendeva lungo ed elegante. America Ferrera con un abito composto da un bustino ricamato e una gonna in tulle plissettato a vari livelli. Lilly Allen con un abito in pizzo che ricorda gli anni ’20 o ancora il bellissimo abito stratificato e annodato in vita di Alyssa Milano, il principesco abito di Ivanka Trump, il raffinato vestito stile impero di Tori Spelling, oppure l’opulento abito sfrangiato di Lake Bell. Tra questo tripudio di pizzo e tulle è facile sognare anche se la tendenza degli ultimi anni prevede che l’abito abbia un discreto tocco di rosa che si sfumi leggermente nel candore del bianco come quello indossato da Gwen Stefani, Anne Hathaway, Portia De Rossi e Reese Witherspoon.  Sharon Stone, Jessica Biel e Kaley Cuoco hanno invece optato per un abito rosa dal colore pieno e vibrante. Non dimentichiamoci però, che come sempre il merito di questa tendenza va ad una vera icona di stile, l’elegantissima Audrey Hepburn, che ha indossato il total pink su un abito corto  dalla linea pulita nel 1954. Gli abiti indossati dai reali creano ancora di più curiosità e aspettative, il più bello senza ombra di dubbio è quello indossato da Grace Kelly, rigorosamente elegante e sofisticato con un particolare copricapo che le incornicia il viso perfetto, indubbia icona di stile tanto che dopo di lei molte principesse si sono ispirate al suo abito per far confezionare il proprio. Splendido è anche l'abito di Letizia Ortiz dalle linee pulite e dai delicati ricami, mentre una grande assente con il suo abito romantico dai ricami floreali è la Principessa Carolina di Monaco. C'è chi invece come Wallis Simpson ha rinunciato agli agi del blasone, ma che è ancora oggi ammirata per il suo gusto impeccabile. Il suo vestito da sposa esposto al Metropolitan Meseum, è un meraviglioso abito dalle linee pulite e moderne tanto da essere considerato il più imitato. A esempio, Nancy Shevell, moglie di Paul McCartney, è presente in classifica con un vestito ispirato a quello di Wallis Simpson ma in versione corta e in bianco. E dopo aver citato gli assenti ecco la carrellata dei miei preferiti, di alcuni è stato difficile reperire delle foto ufficiali, perché si sa a volte le star custodiscono il massimo riserbo sulle proprie vite private, mentre altre volte ci svelano tutto con costosissime esclusive riservate ai giornali di gossip.

I miei preferiti:

1. Kate Moss in un abito di John Galliano

2. Margherita Missoni in Gianbattista Valli

3. Solange Kwnoles in un abito di Rolland - Leon

4. Wallis Simpson in un abito grigio-azzuro di Mainbocher

5.Carolyn Bessette in un abito di Narciso Rodriguez



Ecco una carrellata degli abiti che sono assenti dalla classifica, ma che per me sono splendidi

Kate Bosworth nella classifica dei cento abiti è presente con l'abito per la cerimonia, ma io preferisco quello che ha indossato al ricevimento, Tori Spelling con il vestito per le sue prime nozze, Nikki Reed.

 Alyssa Milano, Lauren Bush, Poppi Delevigne

Sofia Coppola, Lake Bell, Taylor Tomasi Hill

Jessica Simpson alle sue seconde nozze, America Ferrera.



giovedì 24 settembre 2015

Settembre e la sua propensione all’ introspezione (ovvero come scegliere l'agenda perfetta!)



Se c’è un mese a cui Freud avrebbe sicuramente affibbiato il sinonimo di introspezione sarebbe stato il mese di settembre. Una volta esaurito l’entusiasmo per l’agognato relax di agosto, inevitabilmente ci ritroviamo a pensare, progettare e pianificare l’intero anno.  
E’ quasi fisiologico voler organizzare al meglio i mesi a venire tra buoni propositi e nuove abitudini (in cui guarda caso si affaccia sempre anche la dieta!) da voler introdurre nelle nostra routine, un po’ ad emulare la formichina della celebre favola che pensa in anticipo al proprio futuro. A questo punto mettere nero su bianco idee e progetti è il passo decisivo per farci visualizzare cosa realmente vogliamo aggiungere alla nostra vita e cosa invece vogliamo abbandonare. Il gesto di scrivere oltre che essere un piacevole anti-stress, ci aiuta ad allenare la calligrafia, la lingua scritta (perché diciamolo chiaramente che scrivere su whatsapp abbreviazioni ed emoticon ci ha fatto perdere contatto con l’Accademia della Crusca) e la memoria, ci permette di dialogare con noi stessi, quasi come se stessimo parlando ad alta voce davanti ad uno specchio. 
Personalmente quel che il piacere della scrittura mi ha regalato è quello di avere sempre carta e penna in mano e buttare giù tutto quello che mi passa per la testa, anche fosse solo la lista della spesa. Ebbene sì, lo confesso sono una fanatica delle liste, ma amando tanto la carta e possedendo decine e decine di taccuini è inevitabile scarabocchiarli un po’. 
Ad onor del vero, però, la cosa da cui non mi separo mai è la mia agenda. Questo oggetto fatto di carta e parole se ben usato può diventare un’estensione di noi stessi, colei a cui affidiamo le nostre giornate, il nostro lavoro, i nostri pensieri, i nostri codici bancari e le nostre password. 
Se scelta accuratamente tra la vasta gamma di prodotti di cartoleria e personalizzata su misura per noi può diventare la nostra migliore amica.

Cercando di capire quali sono le nostre reali esigenze, su cosa vogliamo prendere nota da avere sempre a portata di mano, eviteremo di fare un acquisto sbagliato e spesso anche oneroso. Scopriremo che compilarla e consultarla non sarà un gesto obbligato, meccanico e noioso, ma un piacere ogni volta che servirà aprirla. Molto spesso, infatti,  le mie amiche comprano graziose agende e diari per poi abbandonarli entro un paio di mesi d’utilizzo. Questo può accadere perché le agende che acquistiamo non sono conformi ai nostri bisogni, magari hanno solo una copertina accattivante, ma il loro interno è un po’ triste e scialbo, oppure al contrario è così pieno di disegni e decorazione che sembra quasi un peccato scriverci sopra. Allora ho pensato di riassumere i punti salienti perché sia utile avere un’agenda e soprattutto come sceglierla. 

Perché avere un’agenda?

1.   Essere padroni del proprio tempo. Avere un oggetto cartaceo su cui scrivere, abbandonando per qualche minuto tutte le apparecchiature elettroniche, ci consentirà di essere padroni del nostro tempo in modo rilassato e sereno, questo ci aiuterà a visualizzare le giornate senza avere mille distrazioni sotto gli occhi (mail che arrivano, siti da consultare, cartelle da chiudere e telefoni che trillano). E poi quante volte ci ripetiamo che una giornata di 24 ore è troppo poco per fare tutto e bene? 
  Spesso utilizziamo questa scusa come escamotage per rimandare gli impegni, soprattutto quello che non ci piace fare, non pensando che in questo modo rischiamo di sacrificare anche le agognate ore che potremmo dedicare a noi stessi e ai nostri hobbies.
2.   Allenare memoria e archiviare ricordi. Molti pensano che l’agenda sia un oggetto utile per smemorati, un punto di riferimento per chi fa fatica a ricordare le cose. Niente di più sbagliato, perché mettere nero su bianco allena la memoria e aiutare a costruire ricordi. E’ bello pensare di poter sfogliare di tanto in tanto le nostre vecchie agende avendo l’opportunità di vedere  quante cose siano mutate nella nostra vita e pagina dopo pagina sarà assolutamente naturale veder affiorare i ricordi regalandogli nuovi particolari.
3.  Pianificare è un regalo che facciamo a noi stessi. In tanti credono che pianificazione sia sinonimo di rigidità mentale, il forzarsi ad inquadrare la propria vita in degli schemi chiusi. Sincronizzare le proprie energie su alcuni obiettivi e impegnarsi a raggiungerli ci aiuta a prendere consapevolezza delle cose anche di quelle più piccole e avere un atteggiamento sereno e positivo. Come ad esempio può essere utile preventivare la divisione delle ore di studio per la preparazione di un esame evitando così di fare rocambolesche sedute di studio a ridosso dell’esame arginando così stress e ansia.





Quale agenda scegliere?

Esistono tante tipologie di agende alcune con un sistema strutturato e immodificabile altre con un sistema personalizzabile e riutilizzabili nel tempo. A questo punto è importante scegliere formato e dimensioni del nostro planner solo in base alle nostre reali esigenze senza farci accattivare immediatamente solo dal packaging, ad esempio, visualizzare la nostra giornata tipo ci aiuterà a capire cosa cercare.
 Le dimensioni. Esistono agende che stanno nel palmo di una mano e altre così grandi da occupare metà scrivania. Questo esempio ci fa capire se vogliamo un’agenda che sia pratica e maneggevole da volerla portare sempre con noi e consultare spesso o se vogliamo che sia un oggetto molto grande su cui scrivere ogni sorta di notizia da custodire e consultare solo a casa. Certamente la via di mezzo può conciliare entrambi gli aspetti considerando il fatto che potremmo utilizzarla solo a scopo personale, solo per lavoro o per entrambe le cose. Quindi lo spazio su cui vogliamo scrivere ci rivelerà quali sono le dimensioni che garantiranno su quale dimensione concentrare la mia attenzione scartando tutte le altre opzioni.
Formato: stuttura esterna. Esistono agende non rilegate, che con un sistema di anelli consentono la loro apertura permettendo la sostituzione e/o l’ interscambio dei fogli al proprio interno. Spesso le loro copertine sono di pelle con una serie di tasche interne che possono fungere anche da portafogli  e l’alloggiamento per la penna. Le più famose sono del brand inglese Filofax e facilmente reperibili in cartoleria. Una nuova tipologia con sistema ad anelli sta spopolando tra le amanti dei planner, si tratta dell’  l’Arc System. Si basa sull’utilizzo di una serie di dischi da incastrare negli appositi fori dei fogli (che non sono rotondi come nelle agende ad anelli tradizionali, ma forma di T) e consentono oltre alla sostituzione e l’interscambio dei fogli anche quello della copertina della propria agenda. In fine esistono le classiche agende rilegate a forma di diario o con spirale che hanno una struttura fissa su cui non è consentita nessuna modifica interna o strutturale.
 Formato: struttura interna. La struttura interna è lo spazio che abbiamo a disposizione per scrivere appuntamenti, note, liste ed eventuali sezioni da personalizzare in base al nostro utilizzo.
Un giorno su una pagina: ricorda molto il diario scolastico, c’è molto spazio in cui scrivere e spesso è dotato delle ore lavorative della giornata poste ad ogni inizio rigo. E’ un sistema utile per annotare gli appuntamenti della giornata o per dividere gli impegni personale e di lavoro. Scegliendo questo formato l’agenda assumerà peso e volume.
Una settimana su due pagine: consentirà con un colpo d’occhio la visuale dell’intera settimana. Spesso all’inizio della settimana vi è un apposito spazio in cui inserire i principali to-do. Altre volte il formato valorizza di più i giorni lavorativi a discapito del sabato e della domenica a cui è dedica pochissimo spazio. Scegliendo questo formato si ottimizza lo spazio ma ce n’è anche abbastanza per scrivere, e soprattutto si riduce il peso e il volume dell’agenda.
Una settimana su una pagina: consentirà di scrivere i punti salienti delle nostre giornate in uno spazio piccolo , mentre la pagina libera di destra sarà utile per inserire i to-do o note specifiche. L’agenda si presenterà in un formato compatto e sottile.
Un mese su due pagine: è composto da una tabella in cui inserire delle piccole note per ogni giorno. In genere questo formato non si trova mai da solo in un’’agenda, ma è l’accompagnamento degli altri elencati sopra, trovandosi spesso all’inizio dell’agenda stessa o ad ogni inizio mese. E’ una sorta di promemoria degli eventi.

Qualora doveste orientarvi su un’agenda a sistema flessibile è bene sapere che oltre ai classici e semplici refill in dotazione, sul web, e in particolare sullo shop creativo Etsy, esistono tanti esempi di refill con organizzazioni creative e personalizzabili, come ad esempio l’inserimento di icone come quanti bicchieri d’acqua bisogna bere al giorno o sulle routine casalinghe da svolgere come quando mettere la lavatrice.

Insomma questa è solo una breve introduzione al mondo dei planner, presto vi scriverò altre informazioni, consigli e suggerimenti.


giovedì 30 aprile 2015

Beauty: come leggere l'etichetta di un rossetto Mac



I rossetti Mac sono tra i prodotti di make up più desiderati dalle donne per via dei loro innumerevoli finish e dei loro colori grintosi ed accattivanti. Ogni volta che ci rechiamo in negozio per testare con entusiasmo e desiderio qualche nuovo colore, compiamo anche il gesto di rigirare il bullet per scoprire il finish e il nome del prodotto (rispettivamente la prima e la seconda voce). Quel che non sappiamo però è come leggere il codice posto subito dopo il nome, come ad esempio quello che leggiamo nella foto del mio rossetto Paramount che cita AC3. La lettera A rappresenta il lotto identificativo di appartenenza del prodotto, mentre la seconda lettera in questo caso la C rappresenta il mese in cui è stato prodotto. Fino al mese di Settembre la seconda cifra del codice è indicata con i numeri, mentre per gli altri tre mesi dell'anno è indicato con le lettere. Ottobre è rappresentato dalla lettera A, Novembre dalla lettera B ed infine Dicembre dalla lettera C. L'ultima cifra del codice è sempre rappresentata da un numero che indica l'anno di produzione. 

Quindi ricapitolando, l'etichetta del mio rossetto si leggerà così:

  • Finish: Satin
  • Nome del rossetto: Paramount
  • Lotto del prodotto: A
  • Mese di produzione: dicembre
  • Anno di produzione: 2013

Credo sia importante diffondere queste notizie relative ai nostri amati prodotti beauty, soprattutto perchè da alcuni anni, noi donne, siamo sempre più attente alle formulazioni (al cosiddetto Inci, l'elenco ingredienti di cui è composto un prodotto), a conservare bene i prodotti e a conoscerne l'origine e la scadenza (PAO, indicato dal disegno di un barattolino di crema con il numero dei mesi in cui si potrà utilizzare il prodotto dal momento dell'apertura). Avendo queste piccole accortezze, avremo sempre modo di controllare già in negozio che tipo di prodotto stiamo per acquistare e soprattutto fino a quando potremo utilizzarlo senza mettere a rischio la salute della nostra pelle. 
Spero che questa curiosa, ma utile news vi sia d'aiuto per depennare un nuovo rossetto Mac dall'infinita lista dei desideri. Il mio prossimo acquisito? Probabilmente So Chaud dal vellutato Finish Matte!

P.s. Un mistero però rimane per uno dei mie rossetti, il Matte Pink Plaid, che è privo di codice. Per aver un quadro più dettagliato della situazione chiederò presto news in negozio!

venerdì 24 aprile 2015

Beauty: Huile Prodigieuse Nuxe



Il portentoso potere degli olii per la nostra pelle è risaputo e tramandato da centinaia di anni, ma il loro utilizzo non è mai facile quanto il potere dei loro benefici. Tutto questo fino alla creazione di un olio prodigioso creato in Francia negli anni ‘90. Si tratta dell’Huile Prodigieuse di Nuxe, un magico mix di sei pregiati olii naturali dal potere idratante e dal profumo inebriante. Composto al 98% da estratti naturali e vitamine, questo olio secco multifunzione e multiuso promette di essere un efficace alleato di bellezza per riparare, nutrire, rigenerare e proteggere pelle e capelli.  Il prodigioso potere di questo prodotto è dovuto all’ olio di Borragine per prevenire l'invecchiamento cutaneo e la secchezza favorendo la rigenerazione della pelle, all’ olio di Iperico per le sue proprietà lenitive, emollienti e riparative dell’epidermide, all’ olio di Macadamia per riequilibrare il film idrolipidico e contrastare la disidratazione cutanea, all’olio di Camelia per le sue proprietà rigeneranti con elevato potere antiinvecchiamento, all’olio di Nocciola per il suo potere purificante e all’ olio di Mandorle dolci per il suo potere nutriente ed elasticizzante. Ideale per tutte le pelli, anche quelle grasse, può essere utilizzato sulla pelle e capelli sia umidi che asciutti. Non è fotosensibile, quindi si può utilizzare anche di giorno nelle splendide giornate di primavera o d’estate, ma sempre avendo l’accortezza di non esporsi direttamente a prendere la tintarella (mi raccomando è importante ricordarselo se non si ha una protezione solare!) La sua profumazione è inebriante, calda ed avvolgente. Un’eleganza discreta in un mix dolce che sa di bouquet fiorito misto a miele e vaniglia. Ricorda molto il monoi ma più ricco di sfumature agrumate e fiorite. Il suo potere è fortemente evocativo, e sovviene alla mente  l’immagine di una vacanza a Capri in cui tutti i sensi sono baciati dal sole, dal mare e dal profumo degli agrumi e dei fiori che costeggiano la bella isola.   
Le sue caratteristiche note sono:
  • di testa: frizzanti note agrumate di bergamotto, mandarino e note floreali di fiore d'arancio. 
  • di cuore: rivelano un vellutato bouquet floreale di rosa, gardenia e magnolia. 
  • di fondo: dolci bacche di vaniglia e latte di cocco.

Grazie all’erogatore la sua consistenza fluida e leggera si espande con piacevolezza sulla pelle senza ungere, lasciando una scia luminosa, profumata ed idratante. Per esaltare il bagliore dell’abbronzatura esiste la versione oro, Huile Prodigieuse Or, composto da micro pagliuzze dorate che lasciano una discreta luminescenza ad ogni bacio del sole.

Modalità d'utilizzo:



Sul viso. 
  1. Dopo lo struccaggio e la detersione serale della pelle, l’olio, può essere utilizzato per idratare il viso al posto di una crema notte o insieme ad essa per potenziarne l'effetto nutriente regalandogli la setosità e la compatezza che merita dopo un’intensa giornata di lavoro. Ideale sia d’inverno per reidratare la pelle dopo giornate particolarmente fredde, sia d’estate per restituire compattezza alla pelle dopo l’esposizione al sole.
  2. Per pelli particolarmenti secche soprattutto nella zona delle guance, si consiglia di mescolare alla propria crema da giorno una goccia di olio per idratare e compattare la zona, ovviando all’antiestetico sollevamento delle pellicine e conseguente evidenza delle rughette al momento della stesura delle polveri da trucco.
  3. La maggior parte dei fondotinta sono composti da oli, ma a volte tendono a perdere le loro proprietà idratanti impedendo la scorrevolezza del prodotto sul viso durante la stesura. Per rendere migliore la performance del prodotto si consiglia di mescolarne una piccola quantità con una goccia di olio prima di picchiettare sul viso il fondotinta.
  4. Dopo la pulizia settimanale del viso, soprattutto quando si usano maschere a base di argilla, è bene subito dopo reidratare la pelle. Consiglio quindi, di stendersi sul letto, poggiare sul viso una velina avendo l’accortezza di creare un foro all’altezza del naso per poter respirare e vaporizzare su di essa dell’acqua termale. Una volta che la velina è ben intrisa di acqua vaporizzare sul viso una buona quantità di olio e lasciare agire per almeno cinque minuti. Questa coccola per la pelle ricorda i gesti compiuti dalle visagiste delle più prestigiose Spa, e l’inebriante profumo dell’olio rievoca esattamente il lusso di quei magici posti di bellezza e benessere.



Per il corpo.
  1.  Appena uscite dalla doccia, sulla pelle ancora umida, vaporizzare l’olio per far meglio penetrare le sue proprietà benefiche sfruttando il calore del corpo che veicolerà un’immediata idratazione, donando alla pelle compatezza ed elasticità.
  2. Nella vasca da bagno al posto dei sali, qualche goccia di olio sprigionerà il prodigioso profumo avvalendosi del suo potere emolliente regalando alla pelle una setosità da favola.
  3. Nelle zone più secche del corpo come gomiti, ginocchia e talloni in abbondante quantità restituirà alla pelle il suo naturale film idrolipidico.
  4. Utilizzato come impacco idratante per mani e piedi, restituirà morbidezza alle ruvidità, alle antiestetiche pellicine e rinforzerà le unghie. Per potenziarne l’effetto si consiglia di indossare guanti e calzini di cotone.
  5. Come potenziatore del proprio profumo. Della stessa linea esistente il suo corrispondente eau de parfum, quindi stendendo un po’ di olio sul corpo e poi vaporizzando il profumo si potenzia la sua sensuale fragranza. La medesima cosa si può fare utilizzando la propria fragranza preferita, a patto che le note siano fiorite, agrumate o gourmant, in questo modo si creerà un mix estremamente profumato persistente e personalizzato. 



Per il capelli.  
  1. Come impacco pre-shampoo sui capelli umidi avvolti in un asciugamano caldo favorirà l’assorbimento dei nutrienti che doneranno ai capelli un aspetto corposo, luminoso e setoso.  Bastano venti minuti e la magia è fatta.
  2. Come olio post-shampoo da vaporizzare sulle punte per creare compattezza prima dello styling evitando così la formazione di doppie punte.


Questi sono i modi in cui ho sperimentato personalmente il potere di questo olio prodigioso, lasciando a vostra disposizione la mia esperienza diretta mi auguro che vi sia utile e che magari qualcuno abbia nuovi consigli da aggiungere alla lista dei benefici di questo favoloso prodotto. 

Buona profumata idratazione a tutti!


venerdì 17 aprile 2015

Copia Il look: Lilly Collins



Il periodo di transizione da una stagione all'altra ci regala sempre una buona dose di entusiasmo e la voglia di fare un po' di shopping per rinnovare il nostro guardaroba. Il copia il look di oggi è la sintesi perfetta di come utilizzare dei capi basici con stile ravvivando il tutto con un capo spalla dal colore acceso. Inoltre, ci regala l'utile consiglio di puntare i nostri acquisti su capi passpartout, di facile reperibilità e soprattutto che non passeranno mai di moda. Lily Collins per viaggiare comodamente tra un impegno e l'altro sceglie la semplicità per eccellenza con l'outfit composto da jeans, t-shirt e sneakers bianche. Il punto forte del look è il doppiopetto di cotone rosso reso più easy arrottolando le maniche all'altezza dei gomiti. Unici accessori sono una capiente borsa di pelle modello hobo e un paio di occhiali da sole neri. 
La sintesi di questo outfit è racchiusa nel confortevole
stile della semplicità. Buono shopping!

Cappotto in cotone Mango 99,90 euro.
Jeans modello skinny H & M 9,90 euro.
T-shirt bianca H & M 9,90 euro.
Sneakers Superga da 34.00 euro.
Occhiali da sole Ray Ban da 90 euro.
Borsa modello hobo Max & Co. 199,00 euro.

lunedì 23 marzo 2015

B-day e wishlist!


Non è facile trovarsi davanti ad uno schermo bianco per scrivere un post dopo una lunga assenza dal blog. Ho trascurato un po' questo mio spazio virtuale per dedicarmi a nuove ispirazioni, nuovi progetti o semplicemente a nuovi pensieri che ho preferito annotare sui miei innumerevoli taccuini anziché in questa vetrina. Oggi però una cosa voglio condividerla, perché fra qualche giorno sarà il mio compleanno, e visto che spesso i miei cari sono in difficoltà nel farmi i regali pubblicherò qui le mie liste dei desideri! Visto i miei innumerevoli interessi ho deciso di dividere in più liste gli oggetti che prima o poi vorrei acquistare o ricevere. Ad esempio, mi sono accorta che la lista dei charms Pandora diventa sempre più lunga tanto da farmi decidere di voler riempire un nuovo braccialetto, inoltre mi piacerebbe ampliare il mio angolo craft con una Big Shot, una fustellatrice che è in grado di tagliare materiali di vari spessori con le forme più disparate, ma che in più è anche capace di embossare, cioè di creare dei meravigliosi rilievi su carta. Vorrei tanto provare l'osannato Clarisonic, una speciale spazzolina per la pulizia del viso che usa una tecnologia sonica, o ancora inebriarmi di qualche nuova fragranza come quella della Nuxe perfetta per la primavera. Rinnovare la mia cassettiera del make-up con dei nuovi pomelli di ceramica a forma di fiore, oppure di creare una nuova agenda con il metodo Arc System grazie all'uso di particolari dischi nati per sostenere i fogli e renderli facilmente intercambiabili. Nell'attesa di spacchettare e stupirmi nel veder cosa i miei affetti hanno scelto per me, ecco qui nel blog, il collage dei miei desideri.