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giovedì 24 settembre 2015

Settembre e la sua propensione all’ introspezione (ovvero come scegliere l'agenda perfetta!)



Se c’è un mese a cui Freud avrebbe sicuramente affibbiato il sinonimo di introspezione sarebbe stato il mese di settembre. Una volta esaurito l’entusiasmo per l’agognato relax di agosto, inevitabilmente ci ritroviamo a pensare, progettare e pianificare l’intero anno.  
E’ quasi fisiologico voler organizzare al meglio i mesi a venire tra buoni propositi e nuove abitudini (in cui guarda caso si affaccia sempre anche la dieta!) da voler introdurre nelle nostra routine, un po’ ad emulare la formichina della celebre favola che pensa in anticipo al proprio futuro. A questo punto mettere nero su bianco idee e progetti è il passo decisivo per farci visualizzare cosa realmente vogliamo aggiungere alla nostra vita e cosa invece vogliamo abbandonare. Il gesto di scrivere oltre che essere un piacevole anti-stress, ci aiuta ad allenare la calligrafia, la lingua scritta (perché diciamolo chiaramente che scrivere su whatsapp abbreviazioni ed emoticon ci ha fatto perdere contatto con l’Accademia della Crusca) e la memoria, ci permette di dialogare con noi stessi, quasi come se stessimo parlando ad alta voce davanti ad uno specchio. 
Personalmente quel che il piacere della scrittura mi ha regalato è quello di avere sempre carta e penna in mano e buttare giù tutto quello che mi passa per la testa, anche fosse solo la lista della spesa. Ebbene sì, lo confesso sono una fanatica delle liste, ma amando tanto la carta e possedendo decine e decine di taccuini è inevitabile scarabocchiarli un po’. 
Ad onor del vero, però, la cosa da cui non mi separo mai è la mia agenda. Questo oggetto fatto di carta e parole se ben usato può diventare un’estensione di noi stessi, colei a cui affidiamo le nostre giornate, il nostro lavoro, i nostri pensieri, i nostri codici bancari e le nostre password. 
Se scelta accuratamente tra la vasta gamma di prodotti di cartoleria e personalizzata su misura per noi può diventare la nostra migliore amica.

Cercando di capire quali sono le nostre reali esigenze, su cosa vogliamo prendere nota da avere sempre a portata di mano, eviteremo di fare un acquisto sbagliato e spesso anche oneroso. Scopriremo che compilarla e consultarla non sarà un gesto obbligato, meccanico e noioso, ma un piacere ogni volta che servirà aprirla. Molto spesso, infatti,  le mie amiche comprano graziose agende e diari per poi abbandonarli entro un paio di mesi d’utilizzo. Questo può accadere perché le agende che acquistiamo non sono conformi ai nostri bisogni, magari hanno solo una copertina accattivante, ma il loro interno è un po’ triste e scialbo, oppure al contrario è così pieno di disegni e decorazione che sembra quasi un peccato scriverci sopra. Allora ho pensato di riassumere i punti salienti perché sia utile avere un’agenda e soprattutto come sceglierla. 

Perché avere un’agenda?

1.   Essere padroni del proprio tempo. Avere un oggetto cartaceo su cui scrivere, abbandonando per qualche minuto tutte le apparecchiature elettroniche, ci consentirà di essere padroni del nostro tempo in modo rilassato e sereno, questo ci aiuterà a visualizzare le giornate senza avere mille distrazioni sotto gli occhi (mail che arrivano, siti da consultare, cartelle da chiudere e telefoni che trillano). E poi quante volte ci ripetiamo che una giornata di 24 ore è troppo poco per fare tutto e bene? 
  Spesso utilizziamo questa scusa come escamotage per rimandare gli impegni, soprattutto quello che non ci piace fare, non pensando che in questo modo rischiamo di sacrificare anche le agognate ore che potremmo dedicare a noi stessi e ai nostri hobbies.
2.   Allenare memoria e archiviare ricordi. Molti pensano che l’agenda sia un oggetto utile per smemorati, un punto di riferimento per chi fa fatica a ricordare le cose. Niente di più sbagliato, perché mettere nero su bianco allena la memoria e aiutare a costruire ricordi. E’ bello pensare di poter sfogliare di tanto in tanto le nostre vecchie agende avendo l’opportunità di vedere  quante cose siano mutate nella nostra vita e pagina dopo pagina sarà assolutamente naturale veder affiorare i ricordi regalandogli nuovi particolari.
3.  Pianificare è un regalo che facciamo a noi stessi. In tanti credono che pianificazione sia sinonimo di rigidità mentale, il forzarsi ad inquadrare la propria vita in degli schemi chiusi. Sincronizzare le proprie energie su alcuni obiettivi e impegnarsi a raggiungerli ci aiuta a prendere consapevolezza delle cose anche di quelle più piccole e avere un atteggiamento sereno e positivo. Come ad esempio può essere utile preventivare la divisione delle ore di studio per la preparazione di un esame evitando così di fare rocambolesche sedute di studio a ridosso dell’esame arginando così stress e ansia.





Quale agenda scegliere?

Esistono tante tipologie di agende alcune con un sistema strutturato e immodificabile altre con un sistema personalizzabile e riutilizzabili nel tempo. A questo punto è importante scegliere formato e dimensioni del nostro planner solo in base alle nostre reali esigenze senza farci accattivare immediatamente solo dal packaging, ad esempio, visualizzare la nostra giornata tipo ci aiuterà a capire cosa cercare.
 Le dimensioni. Esistono agende che stanno nel palmo di una mano e altre così grandi da occupare metà scrivania. Questo esempio ci fa capire se vogliamo un’agenda che sia pratica e maneggevole da volerla portare sempre con noi e consultare spesso o se vogliamo che sia un oggetto molto grande su cui scrivere ogni sorta di notizia da custodire e consultare solo a casa. Certamente la via di mezzo può conciliare entrambi gli aspetti considerando il fatto che potremmo utilizzarla solo a scopo personale, solo per lavoro o per entrambe le cose. Quindi lo spazio su cui vogliamo scrivere ci rivelerà quali sono le dimensioni che garantiranno su quale dimensione concentrare la mia attenzione scartando tutte le altre opzioni.
Formato: stuttura esterna. Esistono agende non rilegate, che con un sistema di anelli consentono la loro apertura permettendo la sostituzione e/o l’ interscambio dei fogli al proprio interno. Spesso le loro copertine sono di pelle con una serie di tasche interne che possono fungere anche da portafogli  e l’alloggiamento per la penna. Le più famose sono del brand inglese Filofax e facilmente reperibili in cartoleria. Una nuova tipologia con sistema ad anelli sta spopolando tra le amanti dei planner, si tratta dell’  l’Arc System. Si basa sull’utilizzo di una serie di dischi da incastrare negli appositi fori dei fogli (che non sono rotondi come nelle agende ad anelli tradizionali, ma forma di T) e consentono oltre alla sostituzione e l’interscambio dei fogli anche quello della copertina della propria agenda. In fine esistono le classiche agende rilegate a forma di diario o con spirale che hanno una struttura fissa su cui non è consentita nessuna modifica interna o strutturale.
 Formato: struttura interna. La struttura interna è lo spazio che abbiamo a disposizione per scrivere appuntamenti, note, liste ed eventuali sezioni da personalizzare in base al nostro utilizzo.
Un giorno su una pagina: ricorda molto il diario scolastico, c’è molto spazio in cui scrivere e spesso è dotato delle ore lavorative della giornata poste ad ogni inizio rigo. E’ un sistema utile per annotare gli appuntamenti della giornata o per dividere gli impegni personale e di lavoro. Scegliendo questo formato l’agenda assumerà peso e volume.
Una settimana su due pagine: consentirà con un colpo d’occhio la visuale dell’intera settimana. Spesso all’inizio della settimana vi è un apposito spazio in cui inserire i principali to-do. Altre volte il formato valorizza di più i giorni lavorativi a discapito del sabato e della domenica a cui è dedica pochissimo spazio. Scegliendo questo formato si ottimizza lo spazio ma ce n’è anche abbastanza per scrivere, e soprattutto si riduce il peso e il volume dell’agenda.
Una settimana su una pagina: consentirà di scrivere i punti salienti delle nostre giornate in uno spazio piccolo , mentre la pagina libera di destra sarà utile per inserire i to-do o note specifiche. L’agenda si presenterà in un formato compatto e sottile.
Un mese su due pagine: è composto da una tabella in cui inserire delle piccole note per ogni giorno. In genere questo formato non si trova mai da solo in un’’agenda, ma è l’accompagnamento degli altri elencati sopra, trovandosi spesso all’inizio dell’agenda stessa o ad ogni inizio mese. E’ una sorta di promemoria degli eventi.

Qualora doveste orientarvi su un’agenda a sistema flessibile è bene sapere che oltre ai classici e semplici refill in dotazione, sul web, e in particolare sullo shop creativo Etsy, esistono tanti esempi di refill con organizzazioni creative e personalizzabili, come ad esempio l’inserimento di icone come quanti bicchieri d’acqua bisogna bere al giorno o sulle routine casalinghe da svolgere come quando mettere la lavatrice.

Insomma questa è solo una breve introduzione al mondo dei planner, presto vi scriverò altre informazioni, consigli e suggerimenti.


sabato 21 settembre 2013

Beauty: come realizzare un perfetto Contouring e Highlighting



Contouring ed highlighting, complicate parole inglesi ormai entrate a far parte del nostro beauty case insieme ai prodotti che servono ad assicurarci il giusto gioco fra luce e ombre al fine di esaltare la luminosità del viso e nascondere i piccoli difetti. Queste tecniche di make up ci permettono di creare dei chiaro-scuri sulla pelle del viso come quelli che si creano sui volti di un disegno per regalare tridimensionalità, con la peculiarità di minimizzare le irregolarità del volto. Un sapiente gioco di polveri o prodotti cremosi hanno la capacità di donarci l'illusione ottica che le zone in cui applichiamo colori scuri si rimpiccioliscono, mentre quelle in cui mettiamo i colori chiari vengono messe in risalto, cosa che il solo fondotinta non sa fare ( a meno che durante la stesura della base non si giochi con due colori diversi per creare luci ed ombre, ma questo è un sapiente gioco da make up artist!). Le profumerie offrono una vastissima gamma di prodotti per consentirci di giocare su luci ed ombre non solo sulle nostre guance ma sui contorni dell'intero viso. Incuriosita dal packaging vintage di The Balm nuovo marchio americano, venduto in esclusiva negli store La Gardenia e piacevolemente stupita per l'assenza di parabeni ed oli nei prodotti, ho deciso di aquistarne alcuni per creare il contouring perfetto. Adoro questi prodotti, che ho testato per tutta l'estate e che hanno regalato alla mia pelle un aspetto sano e leggermente colorato come baciato dal sole. Le polveri sono fini ed impalpabili, in colori portabilissimi da ogni carnagione e facilmente modulabili in intensità utilizzando gli appositi pennelli per il make up delle guance. Le stampe vintage sulle confenzioni sono un vero piacere per gli occhi e per il buonumore, fanno venire voglia di truccarsi e mostrare la loro bellezza portandoli con sè in pochette da trucco trasparenti. Le confezioni costruite da un cartoncino molto resistente sono piccole e sottili munite di una piccola custodia che ne impedisce l'apertura nella trousse, occupano poco spazio e possono essere portate con se per dei ritocchi veloci. Il blush che ho scelto è Down Boy un rosa chiaro che regala il tenue rossore che può colorare le gote quando ci s'imbarazza davanti qualcosa che emoziona. La terra  Bahama Mama è un marrone nocciola opaco perfetto per creare le ombre sul viso per minimizzare i difetti perchè privo di pigmenti iridiscenti. L'illuminante Mary-Lou Manizer é una finissima polvere compatta color oro chiaro super brillante, ma discreta sulla pelle, perfetta per donare luce su guance, occhi e arco di cupido.

Il classico metodo per realizzare un buon contouring e highlighting con le polveri è quello di creare:
  • ombra su i lati della fronte, i lati del naso per assottigliarlo o sotto la punta del naso per accorciarlo e su eventuali gobette, sotto l'osso zigomatico (facendo la smorfia di fare la bocca a pesce si crea il gisuto spazio che ci consentirà di stendere la polvere) e infine sotto il mento.
  • luce al centro della fronte e lungo il naso, all'interno dell'occhio e sotto le sopracciglia, sulle gote (al di sopra del blush), sull'arco di cupido (sulla V che si forma sulle labbra) e sul mento.
  • colore grazie al blush che può essere scelto nei classici colori del rosa o del pesca perfetti per conferire un aspetto sano e luminoso, da stendere sulle guance con movimenti circolari sorridendo un pò per evidenziare il punto esatto su cui spennellare la polvere spostandola pian piano verso l'esterno. 

Questo è il metodo generale da adottare per chi ha un viso da una forma regolare, mentre per le donne che hanno una forma del viso più caratteristica e particolare, le regole da seguire saranno quelle di creare le ombre sui tratti del viso più marcati per dare l'illusione che siano meno evidenti e donare luce alla zona immediatamente sopra per far si che la luce rifletta. Ed ecco un piccolo schema che ho realizzato scegliendo delle celebrities come esempio per aiutarvi ad individuare più facilmente la forma del vostro viso, con accanto le utilissime istruzioni per realizzare il trucco perfetto. Buon divertimento e buon trucco!