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martedì 19 giugno 2012

DIY: quando una tovaglietta di paglia si trasforma in un'amabile pochette



Archiviate le pesanti borse di pelle che ci hanno accompagnato durante la scorsa stagione, è giunta l'ora di alleggerire le nostre abbronzate braccia ornate da innumerevoli e tintinnanti bracciali con colorate bag rigorosamente di plastica, tela, stoffa e paglia. La mia curiosa attenzione e predilezione si è posata sulla paglia. Intrecciata e lavorata ad hoc da sapienti mani per creare le robuste trame che andranno a formare profondissimi cestini da passeggio, i quali conterranno al loro interno tutto il nostro mondo, un pò come faceva la nostra amata Jane Birkin, prima che le dedicassero la desideratissima it bag. Borsa ideale per i roventi giorni di mare, nella quale custodire spray rinfrescanti al cocco, olii per proteggere i capelli, romantici libri da leggere e riviste di moda sulle quali sognare. Ma per chi come me ha voglia di praticità e leggerezza in città, in quei giorni che precedono le agognate vacanze, ecco pronta una graziosissima soluzione handmade e low cost. Un inconsueto occorrente da trasformare nel nostro piccolo mondo pret-a-porter ed eccoci pronte a tuffarci nella nuova stagione in versione rigorosamente chic! Buon divertimento!

Occorrente: una tovaglietta in paglia colorata, una zip, una stoffa colorata, un cordoncino di raso, forbici, ago e filo.

 Iniziare a cucire la zip lungo il bordo della tovaglietta, assicurandosi che essa sia della giusta lunghezza.

Quando avremo finito di cucire la zip lungo il primo bordo, potremmo iniziare la cucitura del lato opposto.

Con dei piccoli scampoli di stoffa colorata creeremo due alette di pochi centrimetri che saranno gli argini esterni della nostra pochette, i quali conterranno i nostri oggetti personali senza farli scivolare via quando andremo ad aprire la borsa.

 Cucire l'aletta di stoffa lungo il bordo interno della zip.

Fermare con degli spilli la borsa per rendere più agevole la cucitura dell'aletta di stoffa dal lato opposto.

Arrotolare il cordoncino di raso intorno alla propria mano per una decina di volte. Con un altro cordoncino fermare l'estremità di tutti i fili ricavati in un unico nodo, sul quale inseriremo delle perle, per nascondere il nodo stesso e abbellire la nappina. Per formare la classica nappina occorre fermare l'estremità superiore, proprio al di sotto del nodo effettuato, con del cordoncino facendo un paio di giri ben stretti, che infine andranno cuciti. L'estremità inferiore invece andrà tagliata.
Quando la nappina sarà completata potremo inserirla nel gancetto della zip per decorare la nostra bag. E la nostra personale pochette di paglia è pronta per essere sfoggiata sotto il nostro braccio!


sabato 1 ottobre 2011

Passi d'arte nella Città Eterna


Generosa, solare, sincera e accogliente la città eterna mostra il suo volto al mondo intero incantandolo da sempre con i suoi piccoli scorci, con le  immense vedute, con gli imponenti monumenti che si spalancano in tutta la loro magnificenza davanti agli occhi e con i piccoli tesori nascosti che aspettano di essere cercati per svelarsi. Ripercorro ogni giorno passi di altre vite che fugacemente lasciano un’impercettibile traccia di sé sui sentieri ricoperti di sanpietrini, dove una magica aura si diffonde nell’aria, oscillando costantemente tra antichità e presente. Affollata e rumorosa, l’aria lascia spazio all’ascolto dove ogni cosa intorno ha qualcosa da raccontare. Nel nome di questa città riecheggia la parola amore che intrecciandosi con il mio che racchiude in sé la vita  continua a regalarmi un inossidabile sodalizio che dura ormai da quasi dieci anni. Due anime, le nostre, unite per l’Amore e per la Vita, con la crescente voglia di arricchirsi nutrendosi di arte proveniente da altrui vite. Vite nate per creare un quadro, una pellicola, un vestito, una fotografia, una borsa, un oggetto. Nate da chi ha fatto del proprio amore lo scopo di una vita, trasformandola in qualcosa di unico e speciale. Ed è così che alla scoperta di quest’amore, percorrendo le vie della città, mi lascio guidare dai loro passi. Pareti bianche incorniciano immagini dove la maestria di un raffinato fotografo svelano l’amore  per la bellezza, raffigurando donne vestite di moda o semplicemente del proprio corpo. Una teatrale comunicazione, quella di Mario Testino, che passa dalla pelle alla stoffa, dalle patinate pagine della Bibbia della moda alle maison più celebri, con una classe raffinata mista ad una sottile ironia. L’intero star system è stato immortalato dal suo personale obiettivo, ma il suo indissolubile legame professionale e personale rimane fedelissimo alla sua musa ispiratrice Kate Moss.


Spostandomi poco più in là, l’odore della pelle pervade l’aria, nel silenzio delle sale si ode il fruscio del filo cerato che le pazienti mani di artigiani percorrono sui preziosi dettagli che andranno a comporre una borsa, un altro suono vi si unisce. Sono passi di cavalli al galoppo che per pura fantasia di un collezionista grazie ad una sella alata possono trasformarsi in mitologici Pegaso. Ticchettii di orologi segnano il tempo di un viaggio lungo 174 anni in cui agende, portadocumenti e valigie ne conservano intatti i ricordi. Scrosci crescenti di flash e folle acclamanti traspirano tra le cuciture di due celebri borse, raccontando la storia delle loro proprietarie: due icone, Grace Kelly e Jane Birkin. Viaggio e tempo racchiudono in sé il valore della memoria e delle piccole cose preziose che rendono importante un nome tra tanti: Hermes.


 In un altro angolo della città, una foto ritrae dolci e sognanti occhi nascosti dietro grandi lenti scure che  ammirano, all’alba di una giornata qualunque a New York, lo scintillio di una celebre vetrina, dentro la quale come uno scrigno si racchiudono i desideri di ogni donna. Mezzo secolo è passato da quando ognuna di noi, sospirando, ha posato insieme all’incantevole Audrey gli occhi su meravigliosi gioielli, gustando un fragrante croissant facendo Colazione da Tiffany. Immagini intime e private amorevolmente donate dal figlio al suo fedele pubblico, rivelano la vera essenza di colei che è stata capace di diventare in punta di piedi una icona di stile. Foto, video ed abiti parlano della sua persona attraverso scatti rubati alla vita dei set di cui è stata protagonista e a quelli rubati nel suo personale quotidiano. Fotogrammi che fanno rivivere la sua innata classe e il suo cuore generoso.

 
Percorrendo altri passi ci s’imbatte in un’ altra vita in cui la forza della spiritualità viene rivelata in vigorose pennellate rigorosamente composte da colori primari a formare delle griglie di rettangoli. Apparentemente semplici i quadri di Mondrian, in realtà nascondono la profonda ricerca dell’armonia perfetta, racchiusa nell’ estetica dell’essenzialità delle forme. Tele ispiratrici che hanno influenzato anche il genio creativo della moda Yves Saint Laurent che negli anni ’60 le utilizzò come stampe per i propri vestiti, ed oggi sono state rivisitate anche sulle idolatrate calzature di Louboutin. Passi di geniali personalità si sfiorano, s’incrociano e si susseguono gli uni dopo gli altri per le strade della città, incrociandosi con quelli del mio personale sentiero, sul quale spesso mi soffermo ad ammirare e catturare la magia che Roma, attraverso i suoi ospiti, continua amabilmente a regalarmi.
“Todo o nada” di Mario Testino a Palazzo Ruspoli dall’8 luglio fino al 23 Novembre.
“L’essenza del cuoio” di Hermes al Chiostro del Bramante dal 21 settembre al 2 ottobre.
“Audrey a Roma” di Audrey Hepburn all’Ara Pacis dal 26 ottobre al 4 dicembre.
“Armonia Perfetta” di Piet Mondrian al Vittoriano dal 7 ottobre al 29 gennaio.



 (google)