lunedì 12 marzo 2012

Speciale collezione Marni per H&M



E' giovedì e Roma si sveglia lentamente all'alba con il dolce profumo di mimosa che inonda le sue numerose strade. A passi spediti percorro un'inedita Piazza di Spagna racchiusa nel silenzio della sua solitudine.Oggi é la festa della donna ed H&M per festeggiare la fedeltà delle sue clienti lancia una speciale collezione disegnata da Marni. Stupita di trovare poche persone prima e dopo di me a far la fila per accaparrarsi gli ambitissimi braccialetti colorati che da lì a poche ore ci avrebbero concesso l'accesso allo spazio espositivo dedicato alla collezione, attendo impaziente di toccare con mano materiali e tessuti. A riscaldarci nell'infreddolita attesa, vengono serviti thè caldi, cornetti e caffè per dare il giusto sprint al nostro shopping. Al momento di entrare ripasso insieme alla mia amica i capi cult che vorrei accaparrarmi, sperando che nei dieci minuti di tempo a nostra disposizione ciò che mi interessa acquistare corrisponda dal vero all'idea che mi ero fatta di capi e accessori, facendoli così velocemente scivolare nella mia shopping bag, per riuscire poi facendo lo slalom tra altre ragazze con le braccia colme di vestiti a visionare nei pochi minuti rimasti il resto della collezione. Ed eccola lì, la tanto attesa collezione Marni, in un tripudio di stampe anni '60 e fantasie etniche che prepotentemente emerge con tra i colori pastello della collezione primaverile del brand svedese. Impalpabili sete scivolano morbidamente su longuette, shorts e camicie, mentre stridono al tatto i rigidi tessuti tecnici delle giacche. Nulla conquista il mio cuore tranne gli accessori che sono la mia privilegiata passione. Vistosissime e coloratissime collane in plexiglass, composte da petali di fiori, strass e nastri da annodare al collo secondo la lunghezza desiderata. Enormi orecchini a clip, colletti bianchi o neri composti da grandi paillettes, sandali ultra flat o con tacco in legno. Tranne le cose che ho acquistato e qualche collana che non ho preso per non strapazzare troppo il mio bancomat, direi che la collezione non ha destato in me un particolare entusiasmo. Sarà perchè non amo indossare le stampe, sarà perchè la vestibilità di alcuni capi era destinata ad esili corpi come quello dell'emaciata modella della campagna pubblicitaria, sarà che alcuni tessuti erano talmente rigidi da poter essere indossati solo dall' Uomo di Latta e sarà anche che alcuni accessori possono essere ricreati dalle nostre laboriose manine grazie a trucchetti handmade.
Ed ecco la piccola carrellata dei miei gloriosi acquisti con annessa personalizzazione d'uso che ne farò.
In primis vi sono i grandi orecchini bianchi con gli strass che immagino contornare e illuminare il mio viso raccogliendo i capelli in un alto e pomposo chignon alla Carrie Bradshaw. Inizialmente ero scettica sul fatto che fossero a clip, come i mitici orecchini di bigiotteria anni '80, ma devo confessare che sono un'azzeccatissima scelta perchè così risultano più leggeri e i lobi non ne risentono il peso. A seguire, la collana bianca dagli scricchiolanti e snodati petali che formano cinque grandi fiori, sono regolabili sul nastro che li racchiude in base a come la si vuole indossare. La immagino stretta al collo legarsi all'armonia di una t-shirt dai tenui colori pastello o per giocare con il contrasto di una tee dall'anima rock e fluorescente, o ancora dare il giusto accento ad un long dress dal tessuto svolazzante. La borsa bicolor trasparente è il mio pezzo preferito e sarà la mia fedele amica di primavera che sottobraccio mi accompagnerà tra le vie del centro. Il giusto mix di colori, la forma e la dimensione, le donano quell'aspetto semplice e allo stesso tempo ricercato che si adatta bene sia ad un look fresco e casual accentuando quella grinta in più e sia e ad un look più sofisticato donandogli un'allure sfacciatamente snob. Ed infine per tuffarmi nell'immensità dei caldi raggi del sole indosserò le avvolgenti lenti grigie degli occhiali. Unico neo, che mi ha delusa non essendomene accorta prima, è che a differenza di tutti gli accessori e vestiti, gli occhiali da sole non riportano sulle aste alcuna scritta che indichi che appartengono alla collezione di Marni per H&M. Ingoiando questo piccolo rospo di disattenzione della casa produttrice, felice del mio bottino attendo l'arrivo della primavera.


lunedì 5 marzo 2012

DIY (Tom Binns Necklace): un sovversivo e fluorescente cammeo da indossare


Gli accessori sono i perfetti depositari dei nostri desideri ed in particolare i gioielli che custodiamo gelosamente negli scrigni delle nostre camere da letto, con il loro perpetuo scintillio sono una splendida dichiarazione d'amore per noi stesse e per i nostri outfit. Piccole oggetti che al minimo raggio di luce esprimono la loro magnificenza colorandosi di arcobaleno per rendere radiosa e chic anche una semplice t-shirt. Gioielli di grande valore e piccole opere d'arte handmade convivono insieme mescolandosi con nonchalance sui nostri outfit per dar vita ad un connubio speciale che regala al nostro look un quid in più. Sono loro i veri protagonisti delle nostre mise, coloro che dialogano con i nostri gesti e che catturano gli sguardi d'incanto e d'ammirazione, coloro che offrono alla fantasia di un trend tutte le loro aspettative per poter brillare in maniera nuova ed inedita. Ed è così che il mio sguardo d'amore si é posato sulle opulente e giocose collane di Tom Binns, le quali, donano alla donna una straordinaria luce ed un tocco di eleganza mista ad un pizzico di eccentricità. Fan numero uno del designer è la First Lady Michelle Obama che ama alla follia le sue creazioni, ed incarnando perfettamente lo spirito di questi festosi gioielli li indossa con disinvolto vanto anche nelle occasioni ufficiali. Tra le tante proposte ricche di fluorescenti strass colorati, discrete ed immacolate perle appuntate a multifili di catenelle da numerose spille da balia, la mia attenzione si è soffermata sul cammeo e sulla sua sovversiva rivisitazione. Ed eccomi qui a ricreare un accessorio originale seguendo le indicazioni suggerite da un trend che mi ha conquistato senza far piangere il mio conto in banca. Spero piaccia anche a voi e che la vostra personale creazione vi faccia brillare di gioia. Buon divertimento!
Occorrente: una decina di catenelle a pallini, spille da balia da riempire con perle colorate, un cammeo con cornice, fili di pietre colorate, una collanina di strass, un filo di nastro di raso, tre smalti dai colori accesi, un pennello piccolo, forbici e colla.
 Dipingere la cornice del cammeo con lo smalto color corallo. Aspettare che si asciughi bene e dare una seconda mano di smalto.
Con un pennello dalla punta sottile prelevare un pò di smalto giallo ed iniziare a dipingere il profilo di donna del cammeo. Pulire il pennello con l'acetone e dipingere la base del cammeo con lo smalto lilla. Attendere che lo smalto si asciughi e passare una seconda mano. Incollare il cammeo alla cornice e passare lo smalto trasparente per renderlo brillante.
 Assemblare fra di loro le catenelle annodandole al nastro di raso.
 Annodare con l'eccesso di filo elastico trasparente le perline colorate intorno ad un gruppo di palline della catenella, tenendo una certa distanza dal nodo del nastro per rendere più morbido il motivo della collana. Se i fili colorati e di strass sono delle collanine, toglieremo il moschettone e con un anellino e una pinza lo stringeremo intorno ai pallini della catenella.
 Al centro della nostra collana posizioneremo il cammeo che fermeremo dai lati con le spille da balia, inserendo anche qualche perla colorata. Infine arricchire la collana inserendo tra le catenelle le spille da balia.
Ecco la collana finita!

martedì 28 febbraio 2012

Un delicato profilo di donna tra tradizione e modernità: il cammeo.


Un delicato profilo di donna emerge in tutta la sua candida bellezza dal bruno strato di conchiglia rivelando la magnificenza della natura unita all'arte. Tesoro custodito gelosamente nei fondali marini e cullati dall'amorevole abbraccio del dio Nettuno, ha atteso pazientemente di essere accompagnato sulle sabbiose sponde dell'Oceano per incontrare l'umana fantasia per vivere preziosamente racchiusa in un gioiello. Un pregiato intaglio elaborato dalla maestria di sapienti mani depositarie di storia ed artigianato. Conchiglie, ed a volte pietre preziose, concedono con generosità le loro superfici a mitologici racconti, avventurose leggende, a romantiche novelle, a floreali aneddoti di primavera e ad angeliche rivelazioni. Sculture in miniatura narrano la poesia della bellezza della natura trasformata in ammirevole arte, in un continuo dialogo creativo con coloro che le indossano con orgoglio e vanità. Le malinconiche donne che perdono il loro languido sguardo in chissà quale lontano orizzonte sono la scelta prediletta dalle talentuose mani che ne forgiano il profilo sulle superifici dei monili. Femminili volti, che spesso fuoriescono dalla staticità e preziosità delle conchiglie e si posano divertiti e super colorati su medaglioni di plexiglass, su resine e paste polimeriche, su vetri, legni e carta. Impazienti e curiosi escono dai confini delle loro cornici per popolare le nostre case, decorando tappezzerie, complementi d'arredo, pareti e servizi per la tavola. Designer e stilisti, mescolando tradizione e modernità, creano bigiotterie o alta gioielleria catturando i desideri delle donne. Dolce e Gabbana fanno sfilare classici orecchini ed anelli di cammei su svolazzanti vestiti adornati di note musicali e pochette di paillettes; Bottega Veneta celebra il cammeo in una speciale edizione limitata in un tripudio di argento nero dal mood barocco, Lanvin opta per giganteschi medaglioni con moderni cammei in plexiglass annodati al collo da nastri di seta per il prossimo inverno, mentre Miu Miu per la prossima primavera-estate propone coloratissimi profili di donna per orecchini e spille. O ancora ironici e tetri profili scheletrici proposti da Tarina Tarantino, o in chiave preziosa e fluo da Tom Binns e Dannijo, o le sensuali labbra incastonate sul celebre anello di Wilfredo Rosado. Ammirati per la loro antica storia e manifattura o per l'ironica creatività che li ha sdrammatizzati, i minuscoli bassorilievi sono un accessorio di stile, da portare da solo come unico importante gioiello o osannato ed associato ad altri cammei per comporne una parure. Gli eleganti gesti scanditi dalle mani diventano poesia che si muove nell'aria grazie alla raffinatezza emanata dal cammeo incastonato in un anello, antiche spille trovate nel portagioie delle nostre nonne si appuntano con raffinata discrezione ad un blazer di taglio maschile o al morbido nodo di un foulard floreale, cornici barocche racchiudono cammei che scendono fino a sfiorare il cuore su lunghe catene o satinati nastri colorati. Piccole fotografie scultoree esaltano la femminilità di chi lei indossa, come i numerosi cammei uniti fra loro a comporre l'opulento collier sfoggiato da Miroslava Duma, o la spendida incisione a comporre il proprio nome incastonato in un anello d'oro come quello visto sull'anulare di Viviana Volpicella, o come i dolci volti femminili posati sugli orecchini come quelli che illuminano il volto di Giovanna Battaglia, o come il gigantesco cammeo senza cornice indossato con superba eleganza su una semplice t-shirt da Shala Monroque. Che sia il gradito ricordo di un gioiello di pregio o il divertente acquisto di bigiotteria consapevoli della magia della sua antica storia prestata anche all'ironia creativa dei designer si posa sui nostri abiti per regalarci una piccola felicità.



martedì 21 febbraio 2012

L'avvolgente e caldo rifugio dell'inverno: la pelliccia.



L'avvolgente morbidezza del suo manto ha prestato calore ai nostri infreddoliti corpi nel polare gelo di questo lungo inverno. Racchiuse in un soffice mantello ed assopite dall'atavico richiamo del dolce sonno invernale, abbiamo esibito con eleganza e disinvoltura forme e colori a cui la nostra pelliccia ha prestato il suo accogliente tessuto. La morbida e discutibile (se vera) trama ha ammaliato i vestiti del nostro armadio, rendendoli desiderosi di essere comodamente avvolti nel tepore del suo satinato interno. Intramontabile e chic se sorpresa a nascondere con delicatezza eleganti short o long dress da grand soirèe e giocosa e irriverente se sorpresa a valorizzare camicie tartan su sdruciti jeans per un' inusuale look da giorno. Vezzosamente ama gingillarsi di accessori bon ton scegliendo di immergersi in una cascata di fili di perle o di illuminarsi con colori vivaci e strong dei girocolli di strass. La pelliccia è indiscutibilemente la protagonista delle nostre passeggiate invernali, alla quale abbiamo affidato il compito di riscaldarci e di valorizzare a secondo della sua forma i nostri outfit. Ed è così che siamo state stregate dalle sue innumerevoli proposte: da mini con maniche a tre quarti o in versione lunga fin sotto al ginocchio con le maniche corte, da avvolgenti colli da portare su parka e blazer o da gilet da stingere in vita con una classica cinta di cuoio, da pomposi orli di cappotti e maglie tricot o da copricapi vistosamente rivestiti. Valorizzata nei classici colori del nero e del marrone o esaltata nelle inedite tinte come l'azzurro cielo, il rosa shocking, il verde smeraldo e il vitaminico arancio. Prezioso cimelio custodito con amabile cura negli armadi delle nostre nonne, pregiato tesoro scovato tra le bancarelle di un mercatino vintage o economica ed ecologica proposta dei brand low cost. Lussuoso paltò depositario di immaginifiche rievocazioni legate alla magia di alcuni ricordi infantili che suscitano ancora il dolce sorriso di un ricordo, come i pesanti e ponderati passi delle signore dell'alta società infagottate nelle loro pomposissime pellicce, come il divertente solletichio del viso che sprofonda nella pelliccia della nonna mentre le corriamo incontro o come l'estasiato sguardo sorpreso ad ammirare sotto sontuose pellicce gli splendidi abiti scolpiti sui corpi delle divine del cinema. Sguardi d'ammirazione sfogliano fotografie ispiratrici a cui cerchiamo di rubare il segreto di un outfit perfetto e pieno di charme. Sogniamo sugli alti colbacchi indossati da Audrey sotto i quali svettavano i suoi dolci occhioni da cerbiatta, o sulla candida e immacolata pelliccia di Marilyn nella quale amava raggomitolarsi lasciando intravedere solo il rosso fuoco del rossetto che le baciava le labbra, o sulla lunga pelliccia indossata con superba disinvoltura sopra il pigiama da Carrie intenta a schivare con i suoi tacchi ghiaccio e neve per andare a consolare l'infranto cuore di Miranda. E ancora sogni sul seducente corpo dell'angelo Marlene intento ad ammaliare folle nel suo sconfinato cappotto orlato di pelliccia, o sulle invidiatissime mise intraviste sotto i gilet di pelliccia cingere la vita della socialite Olivia Palermo, o sulle minute ed esili gemelle Olsen nascoste dentro ingombranti pellicce dagli inviperiti occhi degli animalisti, o ancora, sull'innato senso dello stile che regola mode e tendenze dell'icona del nostro tempo Kate Moss, o addirittura l'estrosità nel sovrapporre con maestria creativa i colorati e soffici colli di Anna Dello Russo. Che sia l'amore per un oggetto tramandato o un recente amore acquistato sappiamo che vestirà di calore i nostri outfit e i nostri cuori in questa fredda stagione.
(google images, chic muse, kayture)