venerdì 4 marzo 2016

Amami per i miei soli capelli biondi...


LittleVi wears: leather jacket Rick Owens, culottes pants Acne Studios, boots Jimmy Choo, bag Fendi.


Marzo è iniziato in maniera frenetica e sarà un mese pieno di novità, di duro lavoro e bei progetti.  A partire dal taglio dei capelli! Non li taglio da ben due anni e sono ormai lunghissimi, tanto che se la notte non li raccolgo in uno chignon s’ingarbugliano così tanto intorno al mio collo che rischio di soffocare! Medito di fare un bel long bob, un taglio bello e pratico, che ben si sposa sia con un’asciugatura liscia e voluminosa che con delle beach waves, le onde morbide e un po’ scompigliate come quelle create dalla salsedine. “Amami per i miei soli capelli biondi” diceva la splendida Marilyn Monroe e infatti, tra le tante idee, c’è anche di rinnovare il colore scegliendo una tonalità di biondo più fredda, ma sto facendo un bel po’ di ricerche per condividerle presto anche nel blog. Inoltre, sto stilando la fatidica wishlist per il mio compleanno, in cui inserirò sicuramente una bella borsa artigianale e un paio di occhiali scuri. Tra i to-do di questo mese c’è sicuramente quello di fare una capatina ad Abilmente, una fiera dedicata alla creatività femminile in cui sbirciare tra stand dedicati al cucito, ricamo, patchwork, craft e bijoux, perché si sa che gli hobbies per una creativa non sono mai abbastanza! Per quanto riguarda le papille gustative spero di trovare un nuovo ristorante giapponese che mi delizi con dell’ottimo sushi e di farmi inoltre, una bella scorpacciata di veggie bagel. Da qualche tempo a questa parte il mio organismo si rifiuta di mangiare la carne e quindi sono sempre alla ricerca di ristorantini che dedichino una particolare attenzione ai cibi vegetariani e vegani. Insomma marzo si preannuncia un mese ricco di cose da fare…


Vi saluto con una nuova illustrazione di LittleVi che pian pianino inizia a scoprirsi per dar spazio ai capi più leggeri da indossare in primavera, ma per questa prima parte di questo pazzo mese ha deciso di scoprire solo le caviglia indossando degli splendidi pantaloni culottes e di rinunciare al cappotto per far posto al giubbino di pelle. 

venerdì 26 febbraio 2016

Beauty: due celebri mascara a confronto



 Il mascara è uno dei prodotti make up per eccellenza, quello che sicuramente ogni donna, anche quella che si trucca pochissimo possiede accanto allo specchio. Ottenere uno sguardo aperto e sveglio e un effetto occhi da cerbiatto è il desiderio di tutte, per questo motivo la ricerca del mascara perfetto è sempre aperta. La pubblicità e i pareri di esperte ed amiche sicuramente ci aiuta a scegliere di volta in volta il nuovo mascara da testare, perché non è facile orientarsi tra la miriade di prodotti che ogni brand sfodera ad ogni stagione. Ed ecco perché oggi vi parlo di due dei più celebri mascara che le donne desiderano e amano. Forse l’avrete già capito da qualche post che sono una persona un po’ controcorrente e soprattutto diffidente, e in generale quando si parla tanto di un prodotto e lo si acclama come portentoso io non ho l’irrefrenabile voglia di acquistarlo, ma al contrario mi si sviluppa una forma di avversione e ne sto ben lontana (capita solo a me?). Quel che mi ha convito a voler provare questi due celebri mascara (dal costo medio-alto) è stato il fatto essere riuscita a trovarli da Sephora in versione mini size. Una piccola e doverosa premessa per capire come ho testato sulle mie ciglia entrambi i prodotti è d’obbligo. I due aspetti fondamentali del test sono l’aspetto delle mie ciglia e l’effetto che personalmente cerco in un mascara.  Le mie ciglia che definirei normali, sono mediamente folte e lunghe e molto scure, ma poco incurvate (soprattutto quelle dell’occhio sinistro!). Il mio mascara dei desideri è un prodotto multidimensionale, pronto a regalarmi un effetto mediamente infoltente e incurvante, ma un grande potere allungante, perché amo le ciglia lunghe che rimboccano la palpebra sorpassando la piega dell’occhio. Ecco cosa penso dei due mascara dopo qualche mese di utilizzo…



They’re Real di Benefit: è uno dei prodotti di punta del brand.  Il packaging cromato è molto carino, la sua boccetta dalla forma allungata è vagamente vintage e gli conferisce un aspetto molto curato ed elegante. Sicuramente un bell’oggetto da tenere sulla vanity table. Lo scovolino in lattice è molto grande e rigido, è composto da setole fitte e corte che si distribuiscono anche sulla punta. La sua formulazione è fluida e anche dopo qualche tempo dal suo utilizzo rimane così senza diventare densa e grumosa. Le sue setole rigide e corte durante la stesura svolgono un ottimo lavoro pettinando perfettamente anche le ciglia più corte dell’angolo interno e quelle inferiori, però questo tipo di scovolino risulta un po’ aggressivo per gli occhi sensibili perchè  la rigidità delle setole risulta pungente e fastidiosa durante la stesura. Ottima la pigmentazione di un nero assoluto, che però è un po’ ostico da struccare, infatti il brand propone uno stuccante creato ad hoc per questo prodotto, anche se un buon bifasico va più che bene. Il tempo di asciugatura tra una passata e l’altra è un po’ lunga per via della sua formulazione liquida. L’effetto finale è di ciglia nerissime e mediamente allugante. L’ effetto volume è scarso,e manca assolutamente l’effetto incurvante, fondamentale per un mascara allungante. Credo che questo mascara sia osannato da chi ama un effetto drammatico, perché con più passate crea un effetto ciglia finte che però risulta grumoso e non privo dell’antiestetico fall out. Il modo in cui credo sia meglio applicarlo è quello di creare un movimento a zig zag alla base per poi pettinare le ciglia fino alle punte con un movimento a bigodino per creare un po’ di curvatura. A questo punto è indispensabile l’ausilio del piegaciglia. Pettinando a lungo le ciglia si ottiene un buon risultato allungante senza stratificare il prodotto che già con una seconda passata risulterebbe grumoso. Voto: 6 e mezzo. Non è sicuramente un prodotto che ricomprerei perché il suo scovolino è estremamente fastidioso durante la stesura e il suo potere allungante tende a creare grumi nonostante la sua formulazione liquida, ma soprattutto è privo di quell’effetto incurvante che permette alle ciglia di stare in posa per tutto il giorno. 


Better Than Sex di Too Faced. Il suo packaging ha una forma classica, ma il suo colore rosa satinato gli regala un’aria decisamente girly.  Il suo scovolino è molto grande e la sua forma è a clessidra da cui parte una fitta schiera di setole classiche. La sua formulazione sin dall’apertura lascia qualche dubbio sulla sua resa finale e soprattutto sulla sua trasformazione e durata nel tempo. Ha una consistenza molto densa, proprio come quando ci accorgiamo che un mascara è aperto da troppo tempo e sta per finire, ma superato lo shock iniziale capiamo subito che la sua formulazione è corposa, ma elastica. Si stende molto bene sulle ciglia grazie alle sue setole lunghe e morbide che permettono di pettinare molto bene le ciglia sin dalla radice, anche se viste le dimensioni dello scovolino bisogna stare attente a non sporcarsi (avvertenza soprattutto le ragazze con gli occhi piccoli). E’ un prodotto particolare, dall’ingannevole aspetto secco e grumoso, ma che si stende in maniera fluida regalando alle ciglia un sorprendente effetto a ventaglio, infoltendo, allungando e incurvando. Rimane in posa tutto il giorno senza sgretolarsi.  Anche con una sola passata si ottiene un effetto sbalorditivo, con più passate l’effetto WOW! è veramente impressionante! Voto: 9. Sicuramente Better Than Sex è un mascara che stupisce e che regala alle ciglia tutto ciò che una donna vuole ottenere da un prodotto solo.

E’ evidente che per le mie esigenze la sfida tra i due la vince Better Than Sex di Too Faced. 
E voi avete scelto il vostro mascara preferito?


sabato 20 febbraio 2016

Trend: Pantaloni Culottes


Ampi, morbidi e comodi i pantaloni culottes sono entrati di diritto tra i must have da possedere nel proprio armadio. Da tempo immemore non eravamo più abituate ad indossare un pantalone che non ci strizzasse come il limone che ogni mattina prima di colazione beviamo per depurarci, e tra skinny jeans e leggings, le nostre forme avevano finalmente bisogno di un po’ di comfort e libertà. La loro linea ad A, parte alta e stretta in vita per allargarsi piano sui fianchi fino a fermare la loro lunghezza sul polpaccio. La tendenza che li ha visti nascere li vuole leggeri e svolazzanti abbinati ad un crop top e ai tacchi alti, ma c’è chi ama abbinarli in versione casual a felpe e sneakers. Il gioco di proporzioni e di abbinamento è fondamentale sia per valorizzare questo particolare capo che la propria figura, soprattutto per chi come me è una petite femme. Dopo la loro versione primaverile è possibile indossarli, grazie a tessuti più pesanti, anche in inverno abbinandoli a collant coprenti e stivali alti fino al ginocchio o a delle stringate maschili. Da chi trarre ispirazione per convincersi ad acquistare questo bellissimo capo d’abbigliamento? Ad esempio, da Olivia Palermo che ama abbinarli a dei blazer, spesso strizzati in vita con una cintura in pelle, oppure da Victoria Beckham che li indossa con dei semplici dolcevita in lana, o da Miroslava Duma che gioca sulle diverse tipologie di tessuto indossando dei crop top in pelle o dei leggerissimi top in seta o ancora nella versione sportiva con sneaker Stan Smith indossati da Kendall Jenner.
Ed ecco che con una semplice carrellata di look, la versatilità di questo capo risulta facile e pratica. E dopo aver scelto il vostro abbinamento preferito siete pronte per un bel giro di shopping!












domenica 14 febbraio 2016

Racchiusa in uno sguardo...


LittleVi wears: dress Dolce e Gabbana, shoes Gianvito Rossi.


"Quella sera ero bellissima. Lo so, perchè lo vidi nei suoi occhi"
                                                                                     
                                                                                                                         Nuala O' Faolain

La vera bellezza è racchiusa lì: nello sguardo di chi ci ama. 
In quello spazio emozionale in cui si diventa 'noi' e dove si dischiude tutto l'amore possibile. 

                                                             

mercoledì 27 gennaio 2016

Armadio perfetto: mini guida ai capispalla invernali



"Nessun uomo ti farà sentire protetta e al sicuro come un cappotto di cachemire e un paio di occhiali neri". 
                                                                                                                                                         Coco Chanel

La nostra amata Coco aveva ragione, un bel soprabito non è altro che un lungo abbraccio che ci tiene calde e accoccolate fino ai primi tepori primaverili. E come tutte le più belle rivoluzioni della moda femminile anche lui è stato rubato al guardaroba maschile per essere adattatto nel corso dei decenni alle esigenze del gentil sesso. L’acquisto di un cappotto di buona fattura è un investimento a lungo termine che non conosce il rincorrersi di fugaci mode, tanto che un film del 1952 “Il Cappotto” ne celebra il pregio e soprattutto il desiderio di possederne uno. Prima del 1900, mantelle e cappe, erano i capospalla per eccellenza, ma negli anni’30 la voglia di un capo pratico lo introduce come passepartout per la vita di tutti i giorni. Gli stilisti inventano così l’evening coats, Balenciaga crea un capo dalla forma ampia, mentre Dior lo stringe in vita con una cintura. Solo nel ’51 il cappotto diventa un capo acquistabile da tutti grazie ad un brand che ancora oggi è conosciuto in tutto il mondo per la qualità di questo capospalla, dall’idea di Achille Maramotti nasce Max Mara. L’anno d’oro per questo brand però è il 1981, quando viene creata l’eccellenza del cappotto femminile con il modello 101801. Un caldo cappotto in cachemire, color cammello, lungo esattamente 120 cm e con ampie maniche a kimono che posso comodamente essere risvoltate. Capo iconico delle donne in carriera degli anni ’80 e delle dive del cinema. Nel corso degli anni e delle mode, il cappotto si è arricchito di particolari come cappucci o colli in pelliccia, è rimasto a tinta unita o colorato con stampe check, lavorato con pregiato cachemire, con tessuti tecnici o imbottito di piume d'oca. Ha conosciuto diverse lunghezze e ampiezze, geometrie e drappeggi, nuovi nomi e definizioni, rimanendo sempre elegantemente fedele alla sua funzionalità calda e comoda. Su di lui sono stati inventati un'infinità di modelli che hanno sempre tutti interpretato questo capospalla come l’eccellenza dell’inverno.

Per avere un armadio invernale variegato e versatile ecco una carrellata dei soprabiti che ogni donna dovrebbe possedere. 
Il mio modello preferito è il cappotto in lana con forma ad A, lungo fino al ginocchio con maniche a tre quarti, tres chic!



Cappotto: o paltò, è il soprabito invernale per eccellenza. E’ un capospalla lungo e dal taglio classico, con ampi revers, lavorato con un tessuto pesante che spesso è la lana. E’caratterizzato da una linea dritta e per gli uomini è il capo ideale per essere portato sopra la giacca.


Cappotto Cammello: Elegante e prezioso nella sua perfetta sfumatura caffelatte, regala un look sofisticato. Cammello, però non è solo il colore che identifica il capo, ma anche il materiale che realmente lo compone ovvero il pelo del cammello. Il pelo di questo animale è una fibra preziosa, che cade naturalmente, e una volta spazzolato l’animale e scelto il pelo migliore si lavora per dar vita a questo straordinario e caldo capo. Se sull’etichetta si trova la sagoma del cammello vorrà dire che è un pezzo pregiato.


Cappa: è un cappotto medio-lungo con allaccio sul colletto, può essere dotato di cappuccio. Generalmente come un moderno mantello è sprovvisto di maniche, ma per una questione di praticità spesso è dotato di fessure verticali per far uscire le braccia.


Caban: è un cappotto di lunghezza medio-corta in panno blu, utilizzato prevalentemente come capo militare. Ha una classica linea ad A, con baveri grandi, tasche verticali e chiusura a doppiopetto con grandi bottoni.
Ecopelliccia: è un cappotto su cui vengono filate fibre naturali come il cotone o sintetiche acriliche tessute su una maglia fitta che poi saranno tinte e pettinate. Nasce negli anni '60 per sostenere la causa animalista e ambientalista e per ottimizzare la distribuzione di un capo dall'apparenza lussuoso in un capo economico.

Montgomery: è un cappotto di lunghezza media, dotato di cappuccio e con allacciatura ad alamari. Nacque in campo militare, utilizzato in marina, per la sua funzione di protezione dal vento e dalle temperature rigide. Prese il nome da un generale inglese, anche se nel resto del mondo è meglio conosciuto come Duffle Coat. 

martedì 19 gennaio 2016

Per fortuna gli accessori non hanno la taglia...


LittleVi wears: coat Totem, shoes Givenchy.


LittleVi è pronta a mostrarvi il suo nuovo look, ed io vi lascio un pò di pensieri in ordine sparso...

L'inverno è arrivato e con lui anche il bruttissimo raffreddore che questa settimana mi ha allontanato dalla missione saldi. La mia lista dei desideri quest'anno è relativamente corta, vuoi anche per via della remise en forme che mi tiene lontana dalle relle dei vestiti fino a quando non sarò giunta ad un discreto numero progressivamente decrescente sulla tanto odiata bilancia. E quindi cosa si fa per raggiungere con sorriso entrambi gli obiettivi? Naturalmente la dieta e se i vestiti sono of limits fino a data da destinarsi, gli accessori no! Perchè per fortuna gli accessori non sono soggetti a quegli odiosi numeri che indicano la tua taglia e non ti costringono a rimproverarti ogni volta che indossandoli ti guardi allo specchio. Loro ti amano così come sei, non fanno false promesse come quel tubino nero di Zara che ammicca solo se riuscirai a chiuderlo senza soffocarvi dentro. Loro ti fanno brillare con lo scintillio dei cristalli, come quegli orecchini di Swarovski che contempli da due stagioni. Ti regalano un'allure tres chic come quelle ballerine rosse di Repetto esposte in quel bel negozietto del centro immaginandoti volteggiare tra le strade della città come una grande etoile. Ti rendono una donna adorabilmente organizzata con la capienza delle loro tasche, come quella borsa color ruggine di Coccinelle che sventola dallo scaffale dello shop il suo cartellino a metà prezzo. Gli accessori sono amici veri, che ti accompagnano nel corso della tua vita,  tra i discutibili corsi e ricorsi della moda, sempre fedeli e sinceri, perchè anche dopo decenni saprai che davanti allo specchio esalteranno sempre il meglio di te, senza false promesse e bugie.
Ecco svelato come ovviare allo strano binomio dieta e saldi! ;)
E allora ricapitolando, vediamo un pò cosa vale veramente la pena comparare...una borsa, naturalmente! In cima ai miei pensieri di shopping c'è sempre una borsa. Sapete che nel mio armadio non ce n'è una nera? Ogni volta che mi decido di acquistarne una, un colore inusuale mi fa l'occhiolino dallo scaffale (vedi già il color ruggine sopra citato!) Questa è la volta di Serenity, uno dei colori Pantone scelti per il 2016. Un adorabile azzurro polveroso che sembra tuffarsi nel lilla. Riuscirò a scovare una borsa di questa nuance? 
Che la ricerca abbia inizio...


martedì 12 gennaio 2016

Beauty: Best of 2015

E' tempo di bilanci, almeno nella mia piccola rubrica Beauty. Un anno costellato di prodotti scelti accuratamente, testati a lungo, adorati al primo utilizzo o lentamente apprezzati nel tempo, ma anche tanti altri accantonati o cestinati. Nel resoconto finale è bene parlare delle piccole grandi scoperte, di questi prodotti che grazie alle loro speciali formulazioni hanno brillato con le loro performance tanto da essere inseriti nella classifica dei miei migliori amici beauty del 2015. 





Indissolubile Cipria Compatta di Puro Bio. Una polvere impalpabile che crea sulla pelle un duraturo e perfetto effetto matificante senza risultare polverosa. La sua applicazione è facile e veloce sia con un piumino da cipria che con un grande pennello a setole fitte. Alla sua confezione dotata di specchio basta aggiungere un piccolo piumino per inserirla nella make up bag da borsetta per eventuali ritocchi durante la giornata. Da quando l'ho scoperta è diventata un mio "mai più senza!" Voto: 10.

Sublime Fondotinta di Puro Bio. Questo prodotto è il miglior fondotinta bio che abbia mai provato. Il suo tubetto pratico ed igienico permette di dosare sul dorso della mano la giusta quantità di prodotto per evitare inutili sprechi. Basta una piccola goccia per truccare tutto il viso. E' un prodotto denso e cremoso che si stende facilmente, ma che va lavorato bene e in fretta perchè tende ad asciugare e fissarsi velocemente. Il risultato è mediamente coprente, efficace anche sulle occhiaie, ma può essere modulato e stratificato senza il rischio di creare antiestetiche striature e spessori sulla pelle. L'effetto matificante è così sorprendente che le pelli meno grasse possono anche evitare di utilizzare al di sopra una cipria. La modalità di utilizzo che prediligo è con un pennello due fibre, stendo il prodotto partendo dal centro del viso e mi soffermo piano piano sulle guance, fronte e mento, fino a sfumarlo sul collo. Alla fine della stesura per uniformare il tutto passo sul viso un pennello a setole morbide per assicurarmi che il prodotto si sia ben distribuito e fissato. Un pizzico di correttore e un velo di Cipria Idissolubile e sono perfetta per almeno 8- 10 ore. Voto: 10

Eye Shadow di Alkemilla. Questo splendido brand italiano a fine anno ha lanciato una vasta gamma di ombretti proponendo ben 27 colori, in diverse texture e finish.  Le cialde sono molto grandi (4 gr) e il prodotto all'interno è superlativo. Ombretti dal finish setoso, iper pigmentati, facili da stendere e da sfumare. Ottima anche la scelta dei nomi, che come sempre per i prodotti del brand, è ricercata e suggestiva. Per ora possiedo solo qualche cialda, che viene venduta in formato refill a 5,90 euro, ma sono rimasta piacevolmente stupita da questo nuovo prodotto bio. Come avrete ben capito i colori autunnali nel make up sono i miei preferiti e Salgemma è per eccellenza la punta di diamante dei miei nuovi ombretti. Un colore caldo opaco, intenso nel suo perfetto mix tra caramello e rame, un marrone unico che dona un'insolita luce ai miei occhi marroni. Lo amo così tanto da metterlo su tutta la palpebra, sottolineandolo con una matita ramata (come Terra di Neve Cosmetics) per il giorno o una nera brillante (liquirizia di Neve Csometics, un nero con pagliuzze oro) per la sera. In attesa che Alkemilla crei la palette perfetta per contenere queste sue meraviglie colorate, io arricchirò la mia personale collezione con quache altre cialdina. Voto: 10.

Non Sapone Ecobiologico all'olio di Mandorle di Omia. Questo prodotto fa parte ormai da mesi della mia skin care routine quotidiana. Un sapone dal profumo delicatissimo e dal poter igienizzante, purificante e idratante dal risultato delicato, ma efficace. E' quel che amo definire come "prodotto-coccola", soprattutto dopo lo struccaggio, è il mio step irrinunciabile per togliere i residui di trucco e purificare la pelle. Spesso lo utilizzo anche in combo alla Konjac Sponge per ottenere un miglior risultato nell'esfoliazione della pelle. 
Voto: 8.

Acqua Micellare ai Frutti Rossi  di Biofficina Toscana. Di questo formidabile prodotto vi ho parlato abbondantemente in qualche post fa e vi rimando a quella lettura per un maggior approfondimento (qui). Non poteva non essere tra i prodotti top del 2015, per efficacia ed affidabilità del prodotto. Lo struccante che fa amare l'odiato momento dello struccaggio! Voto riconfermato: 10.

Mini Brush Trio di Real Techniques. Amo i kit e amo soprattutto le cose in formato mignon. Regalino milanese della sister si è rivelato un ottimo kit per i ritocchi veloci, quindi ideale da portare con sè. Il brand in questione è inglese, ed è stato fondato dalle sorelle Chapman celebre duo di makeup artist che ha fatto fortuna attraverso i tutorial su Youtube. Il pennello dalle setole più grandi è ideale per le polveri, soprattutto per ritoccare il bluh che si sa è sempre il primo a svanire durante l'arco della giornata. Il pennello dalle setole lunghe è perfetto per sfumare, soprattutto quando si è già truccate e si deve passare velocemente da un trucco da giorno a quello da sera. L'ultimo pennellino, dalle setole più corte è perfetto per sfumare ombretti e matite nella parte inferiore dell'occhio. Visto l'esperienza positiva con questi pennelli, mi sono ripromessa di provare i fratelli maggiori del brand , che da qualche mese sono reperibili negli store Oviesse, Upim e Coin. Voto:7.

Pink Plaid e Yash, Matte Lipstick di Mac Cosmetics. I rossetti di Mac sono in assoluto i miei preferiti. Non hanno nulla di biologico, come i prodotti che spesso vi presento, ma inci a parte sono ineguagliabili per qualità, durata e gamma colore. Il finish che prediligo è il matte, amo la discrezione e l'eleganza che regala alle labbra questa tipologia di rossetti.  Pink Plaid è un rosa freddo, molto delicato che regala all'incarnato una luce meravigliosa se abbinata ad un blush del medesimo colore. Yash è la discrezione in assoluto, il rossetto ideale per tutti i giorni, un beige neutro perfetto per ogni incarnato. Voto: 10.

Gel Effect Keratin di Bellaoggi. La cremosità e la pienezza di colore di questi smalti low cost è sorprendente già dalla prima passata. Il pennellino dalle setole ampie permette una buona stesura dello smalto senza rischiare di fare grandi errori nel momento della stesura. Ottima anche la durata (anche se è sempre un pò soggettiva e determinata da vari fattori). Davanti all'espositore si rimane rapiti dalla variegata gamma di colori per la particolarità di ogni singola nuance. Il più bello della passata stagione è senza dubbio Marsala il colore del 2015 che tutte abbiamo piacevolmente indossato. Voto: 8.

Creamy Color Comfort Lip Liner di Kiko. Non chiamatele semplicemente matite labbra! Sono dei rossetti dal finish vellutato a lunga tenuta sotto forma di matita! Regalano alle labbra un colore pieno e un finish cremoso e setoso che non potrete fare a meno di guardarvi allo specchio e rimanere rapite da quel meraviglioso effetto. Una coccola per le labbra che le rende piene, sode e turgide come se aveste applicato un prodotto rimpolpante. Unico neo è che Kiko ha creato solo dei colori vivaci, mentre a noi amanti dei toni soft e discreti ha lasciato un paio di tonalità che però sono pur sempre accese. Un errore, che a mio avviso, spesso è ricorrente nei prodotti labbra del brand che spazia troppo tra colori pieni e sontuosi dimenticando di inserire la loro versione più soft e delicata, e di giocare anche ad inserire tonalità sia fredde che calde (spero che Kiko prenda seriamente in considerazione questo mio appunto e che in futuro mi/ci accontenti!) Voto: 8 e mezzo. 

Palette Blushissimi di Neve Cosmetics. Credo che il blush sia il prodotto che meno acquisto, mi basta avere sulla vanity un rosa tenue freddo e un albicocca caldo così da poterli abbinare facilmente ad ogni trucco decida di realizzare. Per ovviare a questa mia pigrizia, ho deciso di acquistare questa palette per avere un'ampia gamma di colori tra cui scegliere ed avere in più anche delle terre e l'illuminante. Ho acquistato la palette poco prima che Neve rifacesse il look alle proprie confezioni. Le cialde sono molto grandi e questo favorisce un buon prelievo di prodotto con il pennello da blush che solitamente è molto ampio. Le nuances di colori spaziano dal rosa più tenue a quello più vivace, passando dai toni aranciati più discreti a quelli più caldi. Vi sono tonalità dal finish più luminoso fino a quelle più opache. E' stato un ottimo acquisto e devo dire che ogni mattina è divertente poter scegliere il colore perfetto per ogni make up. Voto: 7.

Mascara Black Extra Volume di Rougj. Non avevo mai sentito parlare di questo brand fin quando in attesa del mio turno in farmacia mi sono trovata accanto un cesto pieno di mascara a poco meno d 3 euro. Un prodotto nuovo, economico, ricco di pantenolo e privo di parabeni che mi hanno subito convinto a portarlo con me in cassa. Dopo averlo testato a lungo ho promosso a pieni voti il prodotto che per le mie esigenze è altamente performante. Quel che cerco in un mascara è un discreto potere volumizzante, ma un ottimo potere allungante e incurvante. Il suo scovolino grande in setole naturali permette di lavorare bene le ciglia e di dosare il prodotto che ha una buona cremosità che si mantiene a lungo nel tempo senza seccarsi troppo in fretta o creare grumi. Credo proprio che lo riacquisterò anche per questo 2016. Voto: 8.

Palette Meet Matt(e) Nude di The Balm. E' semplicemente splendida. Come tutti i prodotti The Balm è una garanzia per la qualità e la scrivenza dei pigmenti e accattivante per il packaging dal sapore retrò. Un divertente gioco di parole, costruito sull'incontro dell'uomo perfetto, che in questo caso è rappresentato da un ombretto dotato di nome e cognome. Anche se possedete già una palette dai colori neutri non sottovalutate l'acquisto di questo prodotto perchè è completamente diverso da quel che sicuramente avete già sulla vostra vanity table. All'interno c'è un ottimo assortimento di colori, dal più chiaro al più scuro, ma tutti declinati in particolari nuances. Ogni colore racchiude un insieme di colori che mixato rende lo rende unico. Ad esempio il mio colore preferito è Matt Hung un grigio medio che ha al suo interno un mix di marrone e di malva, un colore particolarissimo. Voto: 9.