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venerdì 7 giugno 2013

Una Primavera vestita d'Autunno...


Una Primavera vestita d'Autunno ha incorniciato con pioggia e vento le nostre città, che nell'impaziente speranza di scorgere dietro le plumbee nuvole un raggio di sole che potesse scaldare i nostri sorrisi infreddoliti, ci hanno racchiuse in un'inaspettata stagione dal sapore londinese. Maglioni, cappotti, giacche e piumoni ritirati in lavanderia e riposti ordinatamente nei piani più alti dei nostri armadi erano pronti ad addormentarsi cullati dall'odore di lavanda,in compagnia di piccoli sacchetti alla lavanda felici di profumare il loro riposo, ma ancor prima che ci rendessimo conto che il sole tardasse ad arrivare, molti di loro si sono accomodati nuovamente ai loro posti sapendo che ci avrebbero scaldato ancora un pò. Incredulità mista a qualche momento di rabbia hanno costellato il nostro umore ogni mattina davanti al nostro armadio, in cui impaurite camicie di stoffe leggere e abiti svolazzanti hanno dovuto lottare contro la tenacia di felpe, cardigan e sciarpe. Il mio sguardo triste e sconsolato, spesso, si è posato sulle mensole della mia ridente scarpiera sulla quale imperano sandali e co. in attesa che una mattina mi avvicini e ne scelga finalmente un paio da indossare. E invece, quel che recito da qualche tempo a questa parte armata di trench, ombrello e galosce è: "Amiche mie, abbiate pazienza...non può piovere per sempre!" Frase strappa lacrime ripescata da uno dei miei film cult dell'adolescenza (ma di chi non lo è stato!) e messa al servizio del mio ego da fashion victim bistrattato dai troppi temporali che mi hanno costretto a relegare i miei scalpitanti piedini ancora una volta nella rigidità seppur colorata delle scarpe anti-pioggia. E pensare che ho girovagato per tutte le Zara della capitale alla ricerca di un adorabile paio di sandaletti con i glitter argentati (comprati rigorosamente nel reparto Kids!) con la fanciullesca speranza di poterle indossare già il giorno dopo, ma in realtà non ho potuto metterle neanche per andare ad innaffiare le piante in terrazzo (grrr!!!). E a poco servono colonnelli e meteorine che con le loro bacchette indicano timidi soli nascosti dietro le nuvole nel vano tentativo di risollevarci il morale; voglio solo che mi dicano quando finalmente potrò indossare le mie scarpette nuove! E a quel punto, farò un pò come la volpe del Piccolo Principe, sapendo una data da segnare in rosso sul calendario, comincerò a preparare di felicità il mio cuore all'arrivo dei caldi raggi di sole!

P.S. Sembra che il Sole mi abbia spiata nel preparare il post di oggi, infatti, da ieri si scorge un pò di tepore...incrociamo le dita!

venerdì 22 febbraio 2013

Letture di Stile


Perdersi tra gli affollati scaffali di una libreria, sfogliare pagine piene di parole ed immagini è uno dei momenti di relax che mi concendo durante le mie lunghe passeggiate. Amo le librerie, il loro fascino senza tempo, le loro poltroncine sulle quali affondare gambe affaticate e stanchi pensieri, per ritagliarsi un momento per sè e capire se il libro che stiamo sfogliando è in sintonia con noi, tanto da convincerci a portarlo a casa lasciandolo vivere tra gli scaffali della nostra libreria. Ed ecco i piccoli bottini di quest'ultimo periodo, le letture di stile che sto sfogliando in questi giorni.
 
 
Beauty di Lauren Conrad. Dopo averci svelato i segreti per avere uno stile impeccabile ed un armadio perfetto, Lauren Conrad torna con un nuovo libro, interamente dedicato al mondo del beauty. Dalla simpatica carrellata fotografica iniziale sui diversi stili ed esperimenti adottati dall'autrice nel corso degli anni, pian piano nelle pagine successive si potranno scoprire i segreti della skin and hair care da adattare alla forma del proprio viso e alla propria carnagione. Foto e didascalie costruiscono sapientemente i capitoli del libro con un'inedita sezione centrale dedicata al fitness, mentre più avanti vi sono svelati i segreti per avere un perfetto look da giorno o per le feste. Nella sezione nails sono illustrate varie opzioni per la cura delle proprie mani e per una manicure laccata e perfetta.  La chicca del libro si trova alla fine con delle splendide fotografie e con degli utili consigli per realizzare dei look che vanno dagli anni '20 fino agli anni '70. Laurend Conrad, con il suo viso delicato e fresco ci regala sempre delle piacevoli letture per affinare il nostro senso dello stile. Il libro purtroppo non è stato ancora tradotto in italiano, quindi per ora è solo possibile acquistare l'edizione inglese.
 

 
La mia vita è assolutamente affascinante di Penelope Bagieu. Per chi come me ama l'arte e la moda questo libro è la simpatica soluzione per unire queste due passioni. L'illustratrice francese con saggia ironia fa vivere con matita e colori un personaggio alla Bridget Jones nel quale ognuno di noi può facilmente identificarsi. Una donna comune alle prese con sogni, desideri e troppe whishlist da realizzare che con naturalezza mista ad un pizzico di goffagine affronta la vita di tutti i giorni. Molte di voi avranno già apprezzato il suo talento tra le pagine di 'Tu style' sul quale spesso sono state pubblicate le sue illustrazioni. Il libro perfetto per sorridere delle manie, dei vizi e dei difetti che rendono speciale il nostro essere donne.
 

 
Leggere la moda di Fiona Ffoukes. Un libro piccolo e tascibile che tra le sue pagine racchiude in maniera sintetica, ma esaustiva duecento anni di moda, raccontando gli stili e le tendenze che sono arrivate intatte e piene di lustro fino a noi. Stili, tecniche, materiali, stilisti e marchi sono i capitoli che compongono gli argomenti principali del piccolo manuale, mentre una sezione più pratica spiega i capi indispensabili che un uomo e una donna dovrebbero possedere nel proprio armadio dividendoli in modi d'uso, formale, informale e tempo libero. Le vere chicche del libro sono una carrellata di accessori, acconciature e make up che si sono susseguiti nel corso della storia. Un vero bignami da regalare a chi vuole avvicinarsi all'affascinante mondo della moda.
 

 
Un mondo da ricamo di Sylvie Blondeau. Ci sono libri che come scrigni magici hanno il potere di risvegliare lo spirito del fanciullino dormiente che è in noi (beh ahimè il mio è sempre sveglio e vigile!) e questo piccolo volumetto racchiude al suo interno un mondo speciale creato con ago e filo. Un libro semplice nelle sue spiegazioni illustrate che rende facile, accattivante e moderno il mondo del ricamo tanto caro alle nostre nonne, ma spesso sconosciuto a molte di noi. Piccole idee per personalizzare pochette, tovagliette e accessori con una simpatica ragazza che porta a spasso il suo cagnolino, mangia cupcakes e gioca con rossetti e vestiti. E con questo libretto potremmo passare definitivamente dal "Oh mamma mia, devo attaccare un bottone!" a "Wow ora personalizzo tutta la biancheria della casa!"

venerdì 15 febbraio 2013

Il temibile arrivo della sister...



Delle incursioni romane dei miei parenti quella che temo di più è l'arrivo della sister. Agitata per la novella escogito strategici piani per mettere le mie cose in salvo, per fare l'inventario degli oggetti che popolano la mia casa, anche quelli apparentemente più piccoli e insignificanti e soprattutto per fare un training autogeno per non cedere ai suoi occhioni da gatto con gli stivali quando vuole ottenere qualcosa. L'arrivo di mia sorella è preceduto dalla sua celebre frase, detta ancor prima che l'ascensore al terzo piano del mio appartamento si apra. La frase incriminata che riecheggia nella tromba delle scale facendo rientrare frettolosamente nelle loro case anche gli spaventati vecchietti è: "Cosa rubo?" Le mie borse, le mie scarpe e i miei accessori stringendosi l'uno all'altro in un abbraccio infinito tremano di terrore. I miei occhi convulsamente cercano di tenere sotto controllo ogni cosa ed evito accuratamente i lunghi concedi dalla mia stanza, anche per recarmi al bagno per espletare le vitali funzioni fisiologiche. Distrarsi significa perdere qualcosa per sempre. Subdola e astuta la sister si aggira come un rapace affamato nella mia stanza e il mio cuore sussulta ogni qualvolta lei provi a posare un pò più a lungo il suo sguardo su un oggetto. E non ci sono regalini di buon accoglienza che possano placare la sua fame da ladruncola fashion, perchè lei vuole di più, sempre di più. Ahimè quanti oggetti disperati e urlanti mi sono stati strappati come figli in grembo! Ahimè quante cose conquistate dopo lunghe e faticose trattative con il mio taccagno salvadanaio a forma di maialino sono state sottratte dalle sue mani laccate di rosso come quelle di Grimilde quando crudelmente voleva strappare il cuore dal petto a Biancaneve. Il temuto giorno del suo arrivo si avvicina inesorabilmente e augurandomi che i miei piani da marine funzionino, creo nel mio armadio pseudo botole segrete tra i vestiti per nascondere i miei bottini di shopping.  Beh, forse la mia vena melodrammatica ha calcato un pò la mano alla mia fantasia durante la stesura di questo post, e scherzi a parte non vedo l'ora che sia domani per andare a prendere la sister in aeroporto. Nonostante ci siano un pò di anni di differenza fra di noi, abbiamo sempre allegramente condiviso ogni cosa e progettiamo anche di comprare presto in società la nostra borsa dei sogni, per poter così ammortizzare le spese e rendere ancora più prezioso il rapporto che ci lega, anche attraverso il semplice acquisto di una frivolezza, seppur molto costosa. Perchè io e la sister siamo le incontrastate regine delle frivolezze, delle risate a crepapelle per le cose apparentemente più banali e delle piccole felicità che riempiono con un sorriso le giornate, e nonostante gli anni passino il nostro spirito ludico rimane vivo e inalterato. Il nostro amore per la moda, per gli accessori e il make up nasce dalle giornate che nell'infanzia abbiamo vissuto con nostra nonna, una piccola donna estremamente elegante e femminile. E' stata lei a trasmetterci il gusto per le cose belle e la passione per scarpe, borse e soprattutto per le pochette (o per qualunque borsellino che potesse contenere qualcosa, che per noi è diventata una vera e propria ossessione!). A lei e all'altra nonna presto dedicheremo un tatuaggio, che possa esprimere il segno indelebile che hanno lasciato nella nostra vita e nei nostri cuori. E progettando questo disegno attendo di udire con paziente rassegnazione la sua squillante voce pronunciare quelle fatidiche paroline che mi facciano sobbalzare ancor prima di aprirle la porta!

lunedì 31 dicembre 2012

Buon Anno!

 
 
 
Milioni di sguardi questa notte sfioreranno il cielo, abbracceranno le stelle e si apriranno verso l'infinito. E con loro viaggeranno i nostri desideri, i nostri sogni e le nostre aspirazioni con l'augurio e la speranza che ogni giorno possano guidare i nostri passi verso la piena realizzazione di noi stessi e della nostra vita.
Buon Anno!
 

 


giovedì 20 settembre 2012

La Dieta e le sue verità nascoste



Verità nascoste, mezze verità, bugie bianche, sono tutti sinomini della parola bugia, una parola innominabile che preferiamo non pronunciare in quanto portatrice di malumori e sensi di colpa. E noi donne sappiamo bene di cosa si tratta, soprattutto in riferimento ad un'altra temutissima parola: la DIETA! Queste cinque lettere ci perseguitano come Alice fa con il Bianconiglio con tanto di tormentone "Presto che é tardi!", e non c'è thè verde o tisane depurative che possano alleviare il nostro ritardo a questo cadenzato appuntamento. Ci perseguita prima e dopo Natale, allo scoccare della Pasqua, a ridosso dell'estate e al rientro delle vacanze, prima e dopo ogni felice evento della nostra vita e dei nostri cari come battesimi, lauree, matrimoni, compleanni e varie ed eventuali. La dieta ci perseguita come Alice in cerca di un posto migliore, di un sospirato mondo ideal, ma quel posto non è altro che il nostro corpo e il mondo ideale è un concetto astratto che non combacia con la nostra realtà. Eppure peccando di testardaggine, come solo noi donne sappiamo fare, facciamo di tutto per avvicinarci un pò al nostro modello di perfezione. Dai comportamenti seriali osservati nel corso degli anni da conoscenti ed amiche, sono arrivata alla conclusione che esistono almeno quattro modalità differenti di affrontare una dieta, e riconducibili a quattro tipoligie di donne che adottano meccanismi comuni per raggiungere il faticoso fine della remise en forme.

Ed ecco la lista di donne che nei momenti cruciali della loro vita affrontano la dieta:

1) Le dieta-forever! Donne perennemente a dieta, quelle integgerime, che a sentirle parlare non conoscono il significato della parola eccezione alla regola, quelle super combattive e in costante guerra con l'ago della bilancia, quelle che hanno provato tutti i tipi di diete, ingurgitato ogni tipo di intruglio e cosparso di puzzolente fanghiglia ogni centimentro del loro corpo. Eppure il fatidico ago non accenna a decretare una vittoriosa discesa di peso. In realtà dietro tanta ammirabile costanza si nasconde un indicibile segreto: Il segreto del lunedì. Quello del club del pride-monday sono tante, perchè questo giorno va onorato con le unghie e con i denti, ma giorno seguente, il martedì, è un'altra cosa. Perchè il martedì s'insinua subdolo allo scoccare della mezzanotte, tentando di irretire le innocenti fanciulle con strane idee fatte di carbiodrati e cioccolata. Una categoria questa che ha ottenuto direttamente da Irene Grandi la licenza poetica di cantare "Vivo a dieta da una vita..." con la speranza che un giorno magicamente tutti quei lunedi si sommino dando vita ad un'equazione matematica in cui chili e calorie dimuniscano tutte insieme ripagandole di quella unica e perpetua devozione!

2) Le palestra-happy hour. Il loro mantra è ogni ora è giusta per andare ad allenarsi. Coloro che organizzano la loro vita tra una lezione di pilates e una di capoeira (perchè ogni sport va santificato, in quanto nobilita una parte del corpo!) Quelle che si svegliano presto la mattina per correre nel parco e godere di quella salutare energia durante tutta la giornata, ancor prima che gli anziani, in attivo già dalle cinque abbiano già deciso di passare la mattina tra l'ufficio postale, il medico e il supermercato, mentre tu nell'attimo in cui almeno in sogno sei riuscita a comprare un paio di Louboutin ti accanisci con tutta la forza del tuo indice contro quell'odiosa suoneria della sveglia. Quelle che quando riescono a trovare un ritaglio di tempo t'invitano a cena fuori, e quando tu ordini i bucati all'amatriciana che sdraripano dal piatto come uno tsunami sulla spiaggia, loro non i scompongono e ordinano la carne ai ferri e la verdura bollita, che a te solo a guardarla ti fa ribollire il sangue nel cervello. Quelle che vivono comodamente in tuta e scarpe da ginnastica, mentre tu scomodamente ti aggiri sui sanpietrini su un tacco dodici trattenento il fiato nei tuo jeans super skinny. Quelle che quando decidono di mettersi un vestito, la prima scelta nel primo negozio le calza addosso come un guanto, mentre tu rimani incastrata tra la manica e la chiusura lampo del quattordicesimo abito. Esattemente quelle che cordialmente detesti perchè ti fanno sentire come la figlia di Fantozzi accanto a Charlize Theron.

3) Le metabolismo-party. Quelle beatificate pulzelle a cui manca la calcolatrice interna del conteggio delle calorie deputata a trasformare in grasso e cellulite tutti i cibi ingeriti, cosa che a noi comuni mortali, misteriosamente, non è dato sapere, quelle che credi abbiano nello stomaco una nazione da sfamare grande come la Cina, e ti rendi conto che i cinesi sono tutti emigrati in giro per il mondo, e come prima tappa hanno scelto il tuo girovita. Quelle che quando pranzano si fanno portare ogni piatto sul menù e ancora hanno fame, mentre tu ti senti già lievitare solo a girare fino alla pagina dei dolci, quelle che fanno spuntini a base di patatine fritte intinte nella nutella, senza provare un barlume di senso di nausea e pietà per lo sfortunato stuolo di donne yo-yo. Quelle che ti chiedi perchè la scienza non indaghi sul loro metabolismo e non crei una mocoleca con quel dna di elisir di perfetta forma, in grado di farti sperare di abolire dalla tua tavola la parola dieta, perchè è assolutamente doveroso condividere una tale scoperta considerandola come patrimonio dell'umanità.

4) E infine ci sono loro, le peggiori, le digiuno-fast food, quelle che spudoratamente mentono dicendo di mangiare qualunque cosa senza ingrassare e invece a pranzo hanno un abbonamento al reparto ortofrutticolo del supermercato, quelle che a detta loro non sanno cosa sia una dieta e mai potrebbero sacrificarsi a farne una, e invece sgranocchiano gambi di sedano con la voracità con cui azzannerebbero una torta nuziale a cinque piani, quelle che postano sui social le foto dei panini del fast food omettendo l'insalata che il loro malcapitato boyfriend nasconde sotto il tavolo. Quelle che vantano straordinarie doti culinarie alla Jamie Oliver e una lontana discendenza dallo chef della corona reale britannica, e invece non sanno riscaldare neanche un bicchiere di latte nel microonde. Quelle che agli aperitivi si riempiono strategicamente il piatto incastrando negli strati del tramezzini pasta, rustici e contorni con la stessa maestria con cui un artigiano crea le matrioske, quelle che nel chiuso delle loro cucine mettono sotto chiave le dispense dei loro familiari per non indursi in tentazione, quelle che comprano riviste in cerca dei segreti su come è dimagrita Oprah e gli esercizi per avere glutei sodi come quelli di Pippa. Quelle che mentono solo per destare l'invidia altrui mentre si strafogano un cupcakes al cioccolato, mentre le comuni mortali ne annusano solo la fragranza per non ingrassare, quelle che guardano in cagnesco un'amica che indossa un vestito e riceve ammirazione e i complimenti altrui, quelle che sogghignano con soddisfazione se sedentoti da una piega della t-shirt ti sbuga un rotolino, quelle che nei pomeriggi di shopping ti convincono che la gonna che t'impdisce di respirare strizzandoti come un limone ti sta divinamente. Semplicemente quelle che non condividono il piacere le piccole vittorie contro ciccia e cellulite con le amiche, ma le boicottano in attesa che una loro gaffe ne riveli le debolezze, solo per il gusto di sentirsi migliori di te.

Nonostante tutto con assoluta fermezza e convinzione dobbiamo ammettere a noi stesse guardandoci allo specchio (possibilmente non a quelli stregati dei negozi che ci fanno sembrare magicamente le sosia di Gisele, anche se siamo tutte curve e alte 1,50 senza tacchi!) che l'universo femminile è costellato di milioni di piccole manie che inconsapevolmente condividiamo con altre migliaia di donne. Ognuna di noi, oltre ad una lunghissima whishlist, ha tanti sogni e desideri da realizzare, uno su tutti debellare la cellulite. Comunque ben sappiamo che la perfezione non esiste, se non negli occhi di chi ci ama, solo a quel punto ci liberiamo delle nostre debolezze consentendoci realmente di ammirare noi stesse. Perchè in fondo, noi donne aldilà di ogni categoria, non siamo poi così diverse le une dalle altre, e non siamo poi così male come esemplari di questo straordinario universo tutto femminile.

P.S. La mia categoria? La prima ovviamente, come potervi deludere dopo tante chiacchiere! Fossi stata una metabolismo-party avreste avuto tutte le ragioni per perseguitarmi ed insultarmi! E come esemplare di ragazza cresciuta a pane e nutella e cartoni animati, credo fortemente nella possibilità matematica che il miracolo della somma dei lunedì un giorno avvenga. Perchè solo con la magia la matematica non sarà più un'opinione!