Visualizzazione post con etichetta illustrazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta illustrazioni. Mostra tutti i post

lunedì 1 agosto 2016

Viaggiare è come innamorarsi...


LittleVi indossa: costume Dolce & Gabbana, ciabattine Tory Burch

"Viaggiare è come innamorarsi: il mondo si fa nuovo..."
                                                                         Jan Myrdall

Viaggiare è anche posare i propri occhi su cose e persone con uno sguardo diverso, con il desiderio di catturare attimi di felicità. 

Buone Vacanze!!! A presto!!!

sabato 14 maggio 2016

E’ il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante...


            LittleVi wears: dress Gucci, sneakers Saint Laurent, bag Paula Cademartori, sunglasses Miu Miu


"E’ il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante."
                                                                                               Il Piccolo Principe

Finalmente riesco a scrivere! Sapevo già che maggio sarebbe stato un mese veramente impegnativo e anche pieno di distrazioni (workshop, mostre, eventi e belle giornate per passeggiare!) per questo il tempo per scrivere sul blog è veramente poco. Non mancano le ispirazioni e le idee, ma ogni post che mi salta in mente di creare ha bisogno di un po’ d’impegno tra ricerche o foto da fare. E quindi non c’è nessun piano editoriale che tenga quando il tempo è tiranno e la sera la stanchezza fa da padrona, ma LittleVi scalpitava e ieri è saltata fuori per indossare e condividere un po’ di colorata primavera. Adoro il suo outfit così frizzante nella sua semplice comodità. Vestitino dall’aria bon ton e sneakers per affrontare con stile e comfort le giornate piene di sole che arriveranno, una borsa capiente e colorata per portare tutto ciò a cui noi donne non sappiamo rinunciare e occhiali da sole con glitter. Anche io come LittleVi, mi ero ripromessa di acquistare un nuovo paio di occhiali da sole, soprattutto ora che ho messo in vendita un paio di  Rayban sul mio Depop (per chi fosse interessata a miei Clubmaster tartarugati mi trovate come vivfashiondixit) Il connubio vincente glitter e occhiali da sole è da sempre sponsorizzato da Miu Miu che ogni anno crea dei meravigliosi accessori per brillare sotto il sole. Visto che sto aggiornando la mia agenda con gli eventi che ci saranno nella capitale, ne condivido alcuni qui sul blog per darvi come sempre qualche suggerimento.


Food. L’altro giorno nella buca della posta ho trovato un volantino che elencava alcuni dei migliori ristoranti di Roma pronti ad arrivare comodamente con i loro deliziosi piatti direttamente a casa. Si tratta di moovenda.com un servizio di consegna a domicilio che vanta quasi 200 ristoranti tra cui fare l’ordinazione per pranzo o per cena, con l’entusiasmante novità che possono raggiungere il tuo ristorante preferito anche se si trova dall’altra parte della città. L’idea è fantastica, anche perché corredata di una semplice App da scaricare direttamente sul telefono, perfetta per gestire il proprio ordine anche prima di rientrare a casa dal lavoro. Un’idea strepitosa da ricordarsi quando si hanno amici a cena e non si vuole ordinare la solita pizza. Assolutamente da provare!
Green. Il Roseto di Roma (nei pressi del Circo Massimo) ha finalmente dato il via alle visite che saranno possibili fino al 19 giugno. 1.100 varietà di rose da tutto il mondo pronte ad inebriare di profumi e colori la primavera romana. Sono curiosissima di vedere e fotografare la famosa rosa dai petali verdi o anche quella che cambia colore con il passare dei giorni. Un evento imperdibile per rallegrare chi come me ama fiori e piante, ma per via del pollice nero non può possedere neanche una piantina grassa.

Arte. Dopo il successo ottenuto a Milano la mostra su Barbie giunge a Roma per far sognare ancora grandi e piccini. Un’icona a forma di bambola che in mezzo secolo ha subito grandi trasformazioni rimanendo sempre splendida e moderna. Al Vittoriano fino al 30 ottobre. E sempre al Vittoriano, fino all’11 settembre c’è la grande arte di Alphonse Mucha che con le sue originali e innovative opere divenne il maggior esponente dell’Art Noveau. Sarà sicuramente una mostra di grande ispirazione ed emozione, assolutamente imperdibile!


Shopping. Terminato l’ozio invernale che la domenica mi vedeva arrotolata con la copertina sul divano a fare scorpacciate di serie tv o a leggere in totale relax è tempo di uscire girovagando per la bella capitale che offre sempre dei mercatini degni di nota. E’ tanto tempo che manco dal mercatino di Borghetto Flaminio, che offre sempre delle vere chicche vintage oppure da Mercato Monti che presenta tra i suoi banchetti interessanti creativi o ancora da visitare il nuovo Maggiolino Spring Market al Lanificio, un mercatino open air tra artigianato e green design. 

venerdì 4 marzo 2016

Amami per i miei soli capelli biondi...


LittleVi wears: leather jacket Rick Owens, culottes pants Acne Studios, boots Jimmy Choo, bag Fendi.


Marzo è iniziato in maniera frenetica e sarà un mese pieno di novità, di duro lavoro e bei progetti.  A partire dal taglio dei capelli! Non li taglio da ben due anni e sono ormai lunghissimi, tanto che se la notte non li raccolgo in uno chignon s’ingarbugliano così tanto intorno al mio collo che rischio di soffocare! Medito di fare un bel long bob, un taglio bello e pratico, che ben si sposa sia con un’asciugatura liscia e voluminosa che con delle beach waves, le onde morbide e un po’ scompigliate come quelle create dalla salsedine. “Amami per i miei soli capelli biondi” diceva la splendida Marilyn Monroe e infatti, tra le tante idee, c’è anche di rinnovare il colore scegliendo una tonalità di biondo più fredda, ma sto facendo un bel po’ di ricerche per condividerle presto anche nel blog. Inoltre, sto stilando la fatidica wishlist per il mio compleanno, in cui inserirò sicuramente una bella borsa artigianale e un paio di occhiali scuri. Tra i to-do di questo mese c’è sicuramente quello di fare una capatina ad Abilmente, una fiera dedicata alla creatività femminile in cui sbirciare tra stand dedicati al cucito, ricamo, patchwork, craft e bijoux, perché si sa che gli hobbies per una creativa non sono mai abbastanza! Per quanto riguarda le papille gustative spero di trovare un nuovo ristorante giapponese che mi delizi con dell’ottimo sushi e di farmi inoltre, una bella scorpacciata di veggie bagel. Da qualche tempo a questa parte il mio organismo si rifiuta di mangiare la carne e quindi sono sempre alla ricerca di ristorantini che dedichino una particolare attenzione ai cibi vegetariani e vegani. Insomma marzo si preannuncia un mese ricco di cose da fare…


Vi saluto con una nuova illustrazione di LittleVi che pian pianino inizia a scoprirsi per dar spazio ai capi più leggeri da indossare in primavera, ma per questa prima parte di questo pazzo mese ha deciso di scoprire solo le caviglia indossando degli splendidi pantaloni culottes e di rinunciare al cappotto per far posto al giubbino di pelle. 

domenica 14 febbraio 2016

Racchiusa in uno sguardo...


LittleVi wears: dress Dolce e Gabbana, shoes Gianvito Rossi.


"Quella sera ero bellissima. Lo so, perchè lo vidi nei suoi occhi"
                                                                                     
                                                                                                                         Nuala O' Faolain

La vera bellezza è racchiusa lì: nello sguardo di chi ci ama. 
In quello spazio emozionale in cui si diventa 'noi' e dove si dischiude tutto l'amore possibile. 

                                                             

martedì 19 gennaio 2016

Per fortuna gli accessori non hanno la taglia...


LittleVi wears: coat Totem, shoes Givenchy.


LittleVi è pronta a mostrarvi il suo nuovo look, ed io vi lascio un pò di pensieri in ordine sparso...

L'inverno è arrivato e con lui anche il bruttissimo raffreddore che questa settimana mi ha allontanato dalla missione saldi. La mia lista dei desideri quest'anno è relativamente corta, vuoi anche per via della remise en forme che mi tiene lontana dalle relle dei vestiti fino a quando non sarò giunta ad un discreto numero progressivamente decrescente sulla tanto odiata bilancia. E quindi cosa si fa per raggiungere con sorriso entrambi gli obiettivi? Naturalmente la dieta e se i vestiti sono of limits fino a data da destinarsi, gli accessori no! Perchè per fortuna gli accessori non sono soggetti a quegli odiosi numeri che indicano la tua taglia e non ti costringono a rimproverarti ogni volta che indossandoli ti guardi allo specchio. Loro ti amano così come sei, non fanno false promesse come quel tubino nero di Zara che ammicca solo se riuscirai a chiuderlo senza soffocarvi dentro. Loro ti fanno brillare con lo scintillio dei cristalli, come quegli orecchini di Swarovski che contempli da due stagioni. Ti regalano un'allure tres chic come quelle ballerine rosse di Repetto esposte in quel bel negozietto del centro immaginandoti volteggiare tra le strade della città come una grande etoile. Ti rendono una donna adorabilmente organizzata con la capienza delle loro tasche, come quella borsa color ruggine di Coccinelle che sventola dallo scaffale dello shop il suo cartellino a metà prezzo. Gli accessori sono amici veri, che ti accompagnano nel corso della tua vita,  tra i discutibili corsi e ricorsi della moda, sempre fedeli e sinceri, perchè anche dopo decenni saprai che davanti allo specchio esalteranno sempre il meglio di te, senza false promesse e bugie.
Ecco svelato come ovviare allo strano binomio dieta e saldi! ;)
E allora ricapitolando, vediamo un pò cosa vale veramente la pena comparare...una borsa, naturalmente! In cima ai miei pensieri di shopping c'è sempre una borsa. Sapete che nel mio armadio non ce n'è una nera? Ogni volta che mi decido di acquistarne una, un colore inusuale mi fa l'occhiolino dallo scaffale (vedi già il color ruggine sopra citato!) Questa è la volta di Serenity, uno dei colori Pantone scelti per il 2016. Un adorabile azzurro polveroso che sembra tuffarsi nel lilla. Riuscirò a scovare una borsa di questa nuance? 
Che la ricerca abbia inizio...


lunedì 2 settembre 2013

Settembre e psico-traumi da rientro!



L'estate sta finendo recitava la famosa hit della mia infanzia cantata dai Righeira e allo scoccare della mezzanotte il passaggio di consegna tra il mese di agosto e settembre decreta sempre un nuovo inizio. Desideri, propositi e aspettative sono puntualmente in fila come l'infinita pila di scartoffie sulla scrivania del nostro ufficio prontissime a farci venire qualche ruga in più per il troppo corrucciare le sopracciglia. Con la testa a penzoloni tra fogli che evidenziano scadenze e incomprensibili cifre impresse sul dekstop del pc oscilliamo inconsapevolmente i pensieri delle passate vacanze come la bianca spuma del mare che s'infrange sulla spiaggia. Isolenti ricordi s'insinuano tra le pieghe delle nostre agende esigendo di strapparci ancora un altro sorriso, mentre il nostro corpo s'intorpidisce sulla vecchia sedia di pelle illudendosi ancora di impigrirsi sulla sdraio di tela baciata dal sole. La mente avvolta ancora nel torpore dell'ozio vacanziero appare sofferente al passaggio di testimone dal mese del riposo a quello del lavoro. Intontite ed incredule entriamo nell'ordine delle idee in cui puntare la sveglia all'ora in cui anche i galli di campagna stanno ancora dormendo è il male di vivere, anzi è il male di ricominciare a sopravvivere! Raccimolando le forze con la stessa intensità di quando contiamo le monetine per arrivare a quell'indisponente cifra di 9,99 centesimi per acquistare un'adorabile maglietta da H&M, cerchiamo di prendere una bella rincorsa per affrontare il caos quotidiano. Consapevoli di muoverci per la città al lento ritmo di un bradipo in cerca del suo tranquillo posto nel mondo affrontiamo il temibile arrivo del primo lunedi di inizio settembre come se qualcuno ci avesse chiesto di scalare l'Everest sui nostri amatissimi tacchi 12.  Per non pensare poi allo stato confusionale che ci attraversa con un brivido di terrore lungo la schiena davanti al nostro armadio spalancato in cerca dell'outfit perfetto da primo giorno di lavoro...Brrr!!! L'unica consolazione in ufficio, oltre alla salvifica pausa caffè, è quella di stilare lunghe liste di buoni propositi nella speranza che la nostra non proprio ferrea volontà a fine autunno ne porti al termine almeno un quarto non vanificando l'entusiasmo che il nostro bistrattato ego ripone in se stesso. Tanto è risaputo come l'ovvietà delle ovvietà che ogni lista che si rispetti è identica a se stessa anno dopo anno, e che il podio se lo contendono sempre la dieta, la palestra e il riempire il salvadanaio per una giusta causa che non contempli la voce "comprare un nuovo paio di scarpe"! Se poi, per cercare qualche attenuante alla nostra apparente intransigenza nello stilare i vari punti volessimo confrontarla con quella delle nostre amiche per cercare qualche scappatoia ci accorgeremmo che la nostra lista si diversificherebbe solo ed esclusivamente per lo scarabocchio del nostro nome a piè di pagina. Eppure scriverne una, fa bene all'umore, mette in circolo una nuova ed inaspettata energia e ci motiva ad essere sempre migliori, o almeno solo a provare ad esserlo. 


giovedì 1 agosto 2013

See you soon e Buone vacanze...


Il momento più atteso dell'anno è arrivato e l'ultima beggiata in ufficio ne decreta l'inizio. Un inizio chiamato vacanze. Bramate, desiderate e sognate che profumino di salsedine o di erba appena tagliata, che preveda piedi nudi sulla sabbia o comode converse su sentieri di montagna, che  ci permetta di ammirare celebri opere d'arte in sconfinate metropoli o perdersi sotto enormi cieli stellati in posti lontani, quasi alla fine del mondo. L'importante è partire ed iniziare una nuova avventura che sia nell'abituale meta delle nostre vacanze o in un entusiasmante posto nuovo che possa rapire mente e cuore di gioia e novità. Ardue scelte tra migliaia di mete, appunti di viaggio, taccuini da riempire, fotografie da scattare e valigie da sistemare sono un elettrizzante rompicapo a cui affidare le speranze per la riuscita del viaggio che ci apprestiamo a fare sapendo che ci regalerà emozioni inaspettate. Nell'attesa che tutto questo turbinio di preparativi ed emozioni abbiano inizio, anche il blog si congeda per un pò e va in vacanza. Per un saluto speciale, sperando che possa strapparvi un sorriso, una divertente LittleVi alle prese con i suoi progetti di mare e relax si gode con il suo impeccabile outfit l'emozione della partenza carica di aspettative e speranze, ma ahimè un piccolo inconveniente turba il suo relax (beh! a chi non è mai capitato di arrivare in una spiaggia semi deserta per cullare silenziosamente corpo e pensieri tra le onde del mare e ritrovarsi poco dopo assalita da una frotta di ragazzini urlanti?).

See you soon e Buone Vacanze a tutti!!!

P.S. tutti i miei disegni sono realizzati con matita e acquerelli e la trasposizione degli stessi attraverso lo scanner e qualche modifica con photoshop che ne possano esaltare i colori attraverso lo schermo del pc non gli rendono giustizia. Chissà che un giorno non mi decida ad acquistare una tavoletta grafica per rendere più tecnologici i miei disegni, anche se a dire il vero, l'emozione di tenere matita e colori è una sensazione insostituibile ed impagabile! 




venerdì 7 giugno 2013

Una Primavera vestita d'Autunno...


Una Primavera vestita d'Autunno ha incorniciato con pioggia e vento le nostre città, che nell'impaziente speranza di scorgere dietro le plumbee nuvole un raggio di sole che potesse scaldare i nostri sorrisi infreddoliti, ci hanno racchiuse in un'inaspettata stagione dal sapore londinese. Maglioni, cappotti, giacche e piumoni ritirati in lavanderia e riposti ordinatamente nei piani più alti dei nostri armadi erano pronti ad addormentarsi cullati dall'odore di lavanda,in compagnia di piccoli sacchetti alla lavanda felici di profumare il loro riposo, ma ancor prima che ci rendessimo conto che il sole tardasse ad arrivare, molti di loro si sono accomodati nuovamente ai loro posti sapendo che ci avrebbero scaldato ancora un pò. Incredulità mista a qualche momento di rabbia hanno costellato il nostro umore ogni mattina davanti al nostro armadio, in cui impaurite camicie di stoffe leggere e abiti svolazzanti hanno dovuto lottare contro la tenacia di felpe, cardigan e sciarpe. Il mio sguardo triste e sconsolato, spesso, si è posato sulle mensole della mia ridente scarpiera sulla quale imperano sandali e co. in attesa che una mattina mi avvicini e ne scelga finalmente un paio da indossare. E invece, quel che recito da qualche tempo a questa parte armata di trench, ombrello e galosce è: "Amiche mie, abbiate pazienza...non può piovere per sempre!" Frase strappa lacrime ripescata da uno dei miei film cult dell'adolescenza (ma di chi non lo è stato!) e messa al servizio del mio ego da fashion victim bistrattato dai troppi temporali che mi hanno costretto a relegare i miei scalpitanti piedini ancora una volta nella rigidità seppur colorata delle scarpe anti-pioggia. E pensare che ho girovagato per tutte le Zara della capitale alla ricerca di un adorabile paio di sandaletti con i glitter argentati (comprati rigorosamente nel reparto Kids!) con la fanciullesca speranza di poterle indossare già il giorno dopo, ma in realtà non ho potuto metterle neanche per andare ad innaffiare le piante in terrazzo (grrr!!!). E a poco servono colonnelli e meteorine che con le loro bacchette indicano timidi soli nascosti dietro le nuvole nel vano tentativo di risollevarci il morale; voglio solo che mi dicano quando finalmente potrò indossare le mie scarpette nuove! E a quel punto, farò un pò come la volpe del Piccolo Principe, sapendo una data da segnare in rosso sul calendario, comincerò a preparare di felicità il mio cuore all'arrivo dei caldi raggi di sole!

P.S. Sembra che il Sole mi abbia spiata nel preparare il post di oggi, infatti, da ieri si scorge un pò di tepore...incrociamo le dita!

venerdì 22 febbraio 2013

Letture di Stile


Perdersi tra gli affollati scaffali di una libreria, sfogliare pagine piene di parole ed immagini è uno dei momenti di relax che mi concendo durante le mie lunghe passeggiate. Amo le librerie, il loro fascino senza tempo, le loro poltroncine sulle quali affondare gambe affaticate e stanchi pensieri, per ritagliarsi un momento per sè e capire se il libro che stiamo sfogliando è in sintonia con noi, tanto da convincerci a portarlo a casa lasciandolo vivere tra gli scaffali della nostra libreria. Ed ecco i piccoli bottini di quest'ultimo periodo, le letture di stile che sto sfogliando in questi giorni.
 
 
Beauty di Lauren Conrad. Dopo averci svelato i segreti per avere uno stile impeccabile ed un armadio perfetto, Lauren Conrad torna con un nuovo libro, interamente dedicato al mondo del beauty. Dalla simpatica carrellata fotografica iniziale sui diversi stili ed esperimenti adottati dall'autrice nel corso degli anni, pian piano nelle pagine successive si potranno scoprire i segreti della skin and hair care da adattare alla forma del proprio viso e alla propria carnagione. Foto e didascalie costruiscono sapientemente i capitoli del libro con un'inedita sezione centrale dedicata al fitness, mentre più avanti vi sono svelati i segreti per avere un perfetto look da giorno o per le feste. Nella sezione nails sono illustrate varie opzioni per la cura delle proprie mani e per una manicure laccata e perfetta.  La chicca del libro si trova alla fine con delle splendide fotografie e con degli utili consigli per realizzare dei look che vanno dagli anni '20 fino agli anni '70. Laurend Conrad, con il suo viso delicato e fresco ci regala sempre delle piacevoli letture per affinare il nostro senso dello stile. Il libro purtroppo non è stato ancora tradotto in italiano, quindi per ora è solo possibile acquistare l'edizione inglese.
 

 
La mia vita è assolutamente affascinante di Penelope Bagieu. Per chi come me ama l'arte e la moda questo libro è la simpatica soluzione per unire queste due passioni. L'illustratrice francese con saggia ironia fa vivere con matita e colori un personaggio alla Bridget Jones nel quale ognuno di noi può facilmente identificarsi. Una donna comune alle prese con sogni, desideri e troppe whishlist da realizzare che con naturalezza mista ad un pizzico di goffagine affronta la vita di tutti i giorni. Molte di voi avranno già apprezzato il suo talento tra le pagine di 'Tu style' sul quale spesso sono state pubblicate le sue illustrazioni. Il libro perfetto per sorridere delle manie, dei vizi e dei difetti che rendono speciale il nostro essere donne.
 

 
Leggere la moda di Fiona Ffoukes. Un libro piccolo e tascibile che tra le sue pagine racchiude in maniera sintetica, ma esaustiva duecento anni di moda, raccontando gli stili e le tendenze che sono arrivate intatte e piene di lustro fino a noi. Stili, tecniche, materiali, stilisti e marchi sono i capitoli che compongono gli argomenti principali del piccolo manuale, mentre una sezione più pratica spiega i capi indispensabili che un uomo e una donna dovrebbero possedere nel proprio armadio dividendoli in modi d'uso, formale, informale e tempo libero. Le vere chicche del libro sono una carrellata di accessori, acconciature e make up che si sono susseguiti nel corso della storia. Un vero bignami da regalare a chi vuole avvicinarsi all'affascinante mondo della moda.
 

 
Un mondo da ricamo di Sylvie Blondeau. Ci sono libri che come scrigni magici hanno il potere di risvegliare lo spirito del fanciullino dormiente che è in noi (beh ahimè il mio è sempre sveglio e vigile!) e questo piccolo volumetto racchiude al suo interno un mondo speciale creato con ago e filo. Un libro semplice nelle sue spiegazioni illustrate che rende facile, accattivante e moderno il mondo del ricamo tanto caro alle nostre nonne, ma spesso sconosciuto a molte di noi. Piccole idee per personalizzare pochette, tovagliette e accessori con una simpatica ragazza che porta a spasso il suo cagnolino, mangia cupcakes e gioca con rossetti e vestiti. E con questo libretto potremmo passare definitivamente dal "Oh mamma mia, devo attaccare un bottone!" a "Wow ora personalizzo tutta la biancheria della casa!"

venerdì 15 febbraio 2013

Il temibile arrivo della sister...



Delle incursioni romane dei miei parenti quella che temo di più è l'arrivo della sister. Agitata per la novella escogito strategici piani per mettere le mie cose in salvo, per fare l'inventario degli oggetti che popolano la mia casa, anche quelli apparentemente più piccoli e insignificanti e soprattutto per fare un training autogeno per non cedere ai suoi occhioni da gatto con gli stivali quando vuole ottenere qualcosa. L'arrivo di mia sorella è preceduto dalla sua celebre frase, detta ancor prima che l'ascensore al terzo piano del mio appartamento si apra. La frase incriminata che riecheggia nella tromba delle scale facendo rientrare frettolosamente nelle loro case anche gli spaventati vecchietti è: "Cosa rubo?" Le mie borse, le mie scarpe e i miei accessori stringendosi l'uno all'altro in un abbraccio infinito tremano di terrore. I miei occhi convulsamente cercano di tenere sotto controllo ogni cosa ed evito accuratamente i lunghi concedi dalla mia stanza, anche per recarmi al bagno per espletare le vitali funzioni fisiologiche. Distrarsi significa perdere qualcosa per sempre. Subdola e astuta la sister si aggira come un rapace affamato nella mia stanza e il mio cuore sussulta ogni qualvolta lei provi a posare un pò più a lungo il suo sguardo su un oggetto. E non ci sono regalini di buon accoglienza che possano placare la sua fame da ladruncola fashion, perchè lei vuole di più, sempre di più. Ahimè quanti oggetti disperati e urlanti mi sono stati strappati come figli in grembo! Ahimè quante cose conquistate dopo lunghe e faticose trattative con il mio taccagno salvadanaio a forma di maialino sono state sottratte dalle sue mani laccate di rosso come quelle di Grimilde quando crudelmente voleva strappare il cuore dal petto a Biancaneve. Il temuto giorno del suo arrivo si avvicina inesorabilmente e augurandomi che i miei piani da marine funzionino, creo nel mio armadio pseudo botole segrete tra i vestiti per nascondere i miei bottini di shopping.  Beh, forse la mia vena melodrammatica ha calcato un pò la mano alla mia fantasia durante la stesura di questo post, e scherzi a parte non vedo l'ora che sia domani per andare a prendere la sister in aeroporto. Nonostante ci siano un pò di anni di differenza fra di noi, abbiamo sempre allegramente condiviso ogni cosa e progettiamo anche di comprare presto in società la nostra borsa dei sogni, per poter così ammortizzare le spese e rendere ancora più prezioso il rapporto che ci lega, anche attraverso il semplice acquisto di una frivolezza, seppur molto costosa. Perchè io e la sister siamo le incontrastate regine delle frivolezze, delle risate a crepapelle per le cose apparentemente più banali e delle piccole felicità che riempiono con un sorriso le giornate, e nonostante gli anni passino il nostro spirito ludico rimane vivo e inalterato. Il nostro amore per la moda, per gli accessori e il make up nasce dalle giornate che nell'infanzia abbiamo vissuto con nostra nonna, una piccola donna estremamente elegante e femminile. E' stata lei a trasmetterci il gusto per le cose belle e la passione per scarpe, borse e soprattutto per le pochette (o per qualunque borsellino che potesse contenere qualcosa, che per noi è diventata una vera e propria ossessione!). A lei e all'altra nonna presto dedicheremo un tatuaggio, che possa esprimere il segno indelebile che hanno lasciato nella nostra vita e nei nostri cuori. E progettando questo disegno attendo di udire con paziente rassegnazione la sua squillante voce pronunciare quelle fatidiche paroline che mi facciano sobbalzare ancor prima di aprirle la porta!

lunedì 31 dicembre 2012

Buon Anno!

 
 
 
Milioni di sguardi questa notte sfioreranno il cielo, abbracceranno le stelle e si apriranno verso l'infinito. E con loro viaggeranno i nostri desideri, i nostri sogni e le nostre aspirazioni con l'augurio e la speranza che ogni giorno possano guidare i nostri passi verso la piena realizzazione di noi stessi e della nostra vita.
Buon Anno!
 

 


lunedì 3 dicembre 2012

Blogger We Want You!!!



 
Un sogno, a volte, può essere fatto di carta, di pagine, di parole e d'immagini. Di confidenze e consigli fra donne sussurati piano come un segreto o gridati a gran voce come il rombo di una battaglia, di stoffe leggere a formare svolazzanti vestiti o intrecci di lana a disegnare caldi maglioni simili ad abbracci, di mascara che intensificano un seducente sguardo o un roseo blush che scolpisce con una pennellata la nostra vanità, di uno svettante tacco dodici che sottolinea la nostra femminilità o uno scintillante gioiello che ci promette l' amore eterno. Piccoli desideri e perpetui rituali che accomunano l'essenza di essere donna. A volte tutto questo risuona in un nome, dolce come la carezza di un'amica, onnipresente e fondamentale nella nostra vita, ricca di sorprese e puntuale come quello che ogni settimana viene a farci visita annunciandosi come Grazia. Mondi reali ed immaginati, sogni inimmaginabili e desideri irrealizzabili, stili di vita straordinari e altri avvolti dalla pudicizia della discrezione, tutti insieme condensati tra le pagine e le immagini di una rivista. Quella che conquista il cuore, letta tra le briciole di un fragrante cornetto e un fumante cappuccino nella rilassatezza delle prime ore del mattino o tra la frenetica corsa tra l'affollata banchina della metro e la disordinata e caotica scrivania a lavoro. E un altro mondo, il mio, concentrato in un piccolo spazio virtuale, ma costellato da grandi desideri e dalla visione di ampi orizzonti, s'incrociano insieme davanti all'insegna "Blogger We Want You" con la promessa di aprire la porta di un sogno. In questo primo anno del blog mi sono sempre dilungata in mille notizie, ma poco su ciò che mi riguardasse veramente da vicino, giusto quel poco per farmi conoscere da chi ha la pazienza e la voglia di tornare periodicamente tra queste mie pagine virtuali e leggere quel che ho da dire. Sono Viv, una fanciulla imprevedibilmente camaleontica, instancablimente curiosa e follemente creativa. Lamento sempre la mancanza di tempo ed un sovrafollamento di idee mista all'impaziente irrequietezza nel realizzarle e l'eterna insoddisfazione dello spirito stacanovista che non è mai contento del risultato ottenuto. Innamorata dei sorrisi, degli abbracci, delle parole che scaldano il cuore e dei quadri che ti catapultano nel mondo di chi li ha dipinti. Nella vita avrei voluto essere tante persone e tanti mestieri, ma ho ottimizzato il tutto creandomi degli interessi che racchiudessero un pò tutti questi saperi. Di indole ottimista, con la testa perennemente sospesa tra reale e fantastico, razionale solo nei calcoli della spesa ed istintiva sui sentieri del cuore. Da oggi, per colpa del mio piccolo alter ego cartaceo, mi tuffo in un'altra avventura, quella che promuove il lavoro del mio blog.
Little Vi e il suo micromondo fatto di matite colorate, gomme e pennelli mi hanno coinvolta in questa piccola follia chiamata sogno. Un sogno fatto di carta, proprio come lei, di pagine virtuali che incontrano quelle di una rivista di moda e del suo impegno nel promuovere il talento di chi scrive attraverso un blog.
Per chi come me crede nella magia dei sogni, basta solo cliccare sulla sidebar in alto a sinistra del blog o sul sito di Grazia cliccando il cuoricino  accanto al mio nome, per trasformare il mio desiderio in realtà!  E' possibile esprimere più volte il proprio voto, ma solo una volta al dì!

P.S. Non potevo non lasciarvi un consiglio di stile! La miglior ispirazione arriva dalla sezione street style del sito di Grazia. E' li che mi piace sbriciare per scorpire le nuove tendenze, curiosare tra gli outfit e gli accessori delle it girl! Utilissimo esercizio per affinare il senso dello stile e ottimizzare così le future sedute di shopping, per essere sempre glamour e perfette!

 
 

 

giovedì 20 settembre 2012

La Dieta e le sue verità nascoste



Verità nascoste, mezze verità, bugie bianche, sono tutti sinomini della parola bugia, una parola innominabile che preferiamo non pronunciare in quanto portatrice di malumori e sensi di colpa. E noi donne sappiamo bene di cosa si tratta, soprattutto in riferimento ad un'altra temutissima parola: la DIETA! Queste cinque lettere ci perseguitano come Alice fa con il Bianconiglio con tanto di tormentone "Presto che é tardi!", e non c'è thè verde o tisane depurative che possano alleviare il nostro ritardo a questo cadenzato appuntamento. Ci perseguita prima e dopo Natale, allo scoccare della Pasqua, a ridosso dell'estate e al rientro delle vacanze, prima e dopo ogni felice evento della nostra vita e dei nostri cari come battesimi, lauree, matrimoni, compleanni e varie ed eventuali. La dieta ci perseguita come Alice in cerca di un posto migliore, di un sospirato mondo ideal, ma quel posto non è altro che il nostro corpo e il mondo ideale è un concetto astratto che non combacia con la nostra realtà. Eppure peccando di testardaggine, come solo noi donne sappiamo fare, facciamo di tutto per avvicinarci un pò al nostro modello di perfezione. Dai comportamenti seriali osservati nel corso degli anni da conoscenti ed amiche, sono arrivata alla conclusione che esistono almeno quattro modalità differenti di affrontare una dieta, e riconducibili a quattro tipoligie di donne che adottano meccanismi comuni per raggiungere il faticoso fine della remise en forme.

Ed ecco la lista di donne che nei momenti cruciali della loro vita affrontano la dieta:

1) Le dieta-forever! Donne perennemente a dieta, quelle integgerime, che a sentirle parlare non conoscono il significato della parola eccezione alla regola, quelle super combattive e in costante guerra con l'ago della bilancia, quelle che hanno provato tutti i tipi di diete, ingurgitato ogni tipo di intruglio e cosparso di puzzolente fanghiglia ogni centimentro del loro corpo. Eppure il fatidico ago non accenna a decretare una vittoriosa discesa di peso. In realtà dietro tanta ammirabile costanza si nasconde un indicibile segreto: Il segreto del lunedì. Quello del club del pride-monday sono tante, perchè questo giorno va onorato con le unghie e con i denti, ma giorno seguente, il martedì, è un'altra cosa. Perchè il martedì s'insinua subdolo allo scoccare della mezzanotte, tentando di irretire le innocenti fanciulle con strane idee fatte di carbiodrati e cioccolata. Una categoria questa che ha ottenuto direttamente da Irene Grandi la licenza poetica di cantare "Vivo a dieta da una vita..." con la speranza che un giorno magicamente tutti quei lunedi si sommino dando vita ad un'equazione matematica in cui chili e calorie dimuniscano tutte insieme ripagandole di quella unica e perpetua devozione!

2) Le palestra-happy hour. Il loro mantra è ogni ora è giusta per andare ad allenarsi. Coloro che organizzano la loro vita tra una lezione di pilates e una di capoeira (perchè ogni sport va santificato, in quanto nobilita una parte del corpo!) Quelle che si svegliano presto la mattina per correre nel parco e godere di quella salutare energia durante tutta la giornata, ancor prima che gli anziani, in attivo già dalle cinque abbiano già deciso di passare la mattina tra l'ufficio postale, il medico e il supermercato, mentre tu nell'attimo in cui almeno in sogno sei riuscita a comprare un paio di Louboutin ti accanisci con tutta la forza del tuo indice contro quell'odiosa suoneria della sveglia. Quelle che quando riescono a trovare un ritaglio di tempo t'invitano a cena fuori, e quando tu ordini i bucati all'amatriciana che sdraripano dal piatto come uno tsunami sulla spiaggia, loro non i scompongono e ordinano la carne ai ferri e la verdura bollita, che a te solo a guardarla ti fa ribollire il sangue nel cervello. Quelle che vivono comodamente in tuta e scarpe da ginnastica, mentre tu scomodamente ti aggiri sui sanpietrini su un tacco dodici trattenento il fiato nei tuo jeans super skinny. Quelle che quando decidono di mettersi un vestito, la prima scelta nel primo negozio le calza addosso come un guanto, mentre tu rimani incastrata tra la manica e la chiusura lampo del quattordicesimo abito. Esattemente quelle che cordialmente detesti perchè ti fanno sentire come la figlia di Fantozzi accanto a Charlize Theron.

3) Le metabolismo-party. Quelle beatificate pulzelle a cui manca la calcolatrice interna del conteggio delle calorie deputata a trasformare in grasso e cellulite tutti i cibi ingeriti, cosa che a noi comuni mortali, misteriosamente, non è dato sapere, quelle che credi abbiano nello stomaco una nazione da sfamare grande come la Cina, e ti rendi conto che i cinesi sono tutti emigrati in giro per il mondo, e come prima tappa hanno scelto il tuo girovita. Quelle che quando pranzano si fanno portare ogni piatto sul menù e ancora hanno fame, mentre tu ti senti già lievitare solo a girare fino alla pagina dei dolci, quelle che fanno spuntini a base di patatine fritte intinte nella nutella, senza provare un barlume di senso di nausea e pietà per lo sfortunato stuolo di donne yo-yo. Quelle che ti chiedi perchè la scienza non indaghi sul loro metabolismo e non crei una mocoleca con quel dna di elisir di perfetta forma, in grado di farti sperare di abolire dalla tua tavola la parola dieta, perchè è assolutamente doveroso condividere una tale scoperta considerandola come patrimonio dell'umanità.

4) E infine ci sono loro, le peggiori, le digiuno-fast food, quelle che spudoratamente mentono dicendo di mangiare qualunque cosa senza ingrassare e invece a pranzo hanno un abbonamento al reparto ortofrutticolo del supermercato, quelle che a detta loro non sanno cosa sia una dieta e mai potrebbero sacrificarsi a farne una, e invece sgranocchiano gambi di sedano con la voracità con cui azzannerebbero una torta nuziale a cinque piani, quelle che postano sui social le foto dei panini del fast food omettendo l'insalata che il loro malcapitato boyfriend nasconde sotto il tavolo. Quelle che vantano straordinarie doti culinarie alla Jamie Oliver e una lontana discendenza dallo chef della corona reale britannica, e invece non sanno riscaldare neanche un bicchiere di latte nel microonde. Quelle che agli aperitivi si riempiono strategicamente il piatto incastrando negli strati del tramezzini pasta, rustici e contorni con la stessa maestria con cui un artigiano crea le matrioske, quelle che nel chiuso delle loro cucine mettono sotto chiave le dispense dei loro familiari per non indursi in tentazione, quelle che comprano riviste in cerca dei segreti su come è dimagrita Oprah e gli esercizi per avere glutei sodi come quelli di Pippa. Quelle che mentono solo per destare l'invidia altrui mentre si strafogano un cupcakes al cioccolato, mentre le comuni mortali ne annusano solo la fragranza per non ingrassare, quelle che guardano in cagnesco un'amica che indossa un vestito e riceve ammirazione e i complimenti altrui, quelle che sogghignano con soddisfazione se sedentoti da una piega della t-shirt ti sbuga un rotolino, quelle che nei pomeriggi di shopping ti convincono che la gonna che t'impdisce di respirare strizzandoti come un limone ti sta divinamente. Semplicemente quelle che non condividono il piacere le piccole vittorie contro ciccia e cellulite con le amiche, ma le boicottano in attesa che una loro gaffe ne riveli le debolezze, solo per il gusto di sentirsi migliori di te.

Nonostante tutto con assoluta fermezza e convinzione dobbiamo ammettere a noi stesse guardandoci allo specchio (possibilmente non a quelli stregati dei negozi che ci fanno sembrare magicamente le sosia di Gisele, anche se siamo tutte curve e alte 1,50 senza tacchi!) che l'universo femminile è costellato di milioni di piccole manie che inconsapevolmente condividiamo con altre migliaia di donne. Ognuna di noi, oltre ad una lunghissima whishlist, ha tanti sogni e desideri da realizzare, uno su tutti debellare la cellulite. Comunque ben sappiamo che la perfezione non esiste, se non negli occhi di chi ci ama, solo a quel punto ci liberiamo delle nostre debolezze consentendoci realmente di ammirare noi stesse. Perchè in fondo, noi donne aldilà di ogni categoria, non siamo poi così diverse le une dalle altre, e non siamo poi così male come esemplari di questo straordinario universo tutto femminile.

P.S. La mia categoria? La prima ovviamente, come potervi deludere dopo tante chiacchiere! Fossi stata una metabolismo-party avreste avuto tutte le ragioni per perseguitarmi ed insultarmi! E come esemplare di ragazza cresciuta a pane e nutella e cartoni animati, credo fortemente nella possibilità matematica che il miracolo della somma dei lunedì un giorno avvenga. Perchè solo con la magia la matematica non sarà più un'opinione!

lunedì 3 settembre 2012

Settembre e i buoni propositi


 


La fine dell'estate come da tradizione prevede al nostro rientro dalle vacanze la compilazione di una lunga lista dei buoni propositi, nella quale ci impegnamo ad assolvere i peccati di gola, pigrizia e sperpero di denaro che il periodo di riposo ci ha concesso. I primi giorni di settembre vengono celebrati come un nuovo inizio, quasi come fossero una piccola anticipazione del capodanno, ai quali affidare energie, speranze e desideri. Giusto il tempo di disfare le valigie e mettere in ordine la casa, ed ecco che l'inevitabile nostalgia dell'ozio estivo combatte con il rigoroso senso morale, che sulla soglia di questo mese puntualmente ci viene a far visita. E' l'ora di stilare la lista dei buoi propositi. In cima alla lista troviamo l'inossidabile desiderio della remise en forme, ed è lì che progettiamo scrupolosamente come fossero complicati algoritmi diete miracolose che ci garantiscano la perdita dei chili in eccesso, senza però uccidere le nostre papille gustative con intrugli che abbiano il retrogusto di corteccia d'albero. Il momento più umiliante per uno stomaco borbottante e viziato dalle eccezioni estive, è andare al supermercato con una lunga lista che preveda solo cibi a base di brillanti foglie verdi e candidi yogurt aciduli, bendandoci gli occhi al momento di attraversare i temibili scaffali tentatori con alto tasso di zuccheri e cellulite aggiunta. Dopo aver inondato il nostro frigo di cibi sani, quasi fosse la succursale del reparto ortofrutta del supermercato, coraggiosamente ripeschiamo dal fondo dei nostri armadi tute ancora munite di etichetta e dalle nostre scarpiere scarpette da ginnastica che fanno rabbrividire le nostre stilose decoltè e i nostri delicati piedini smaltati. E nonostante ci sentiamo mostruosamente infagottate in un indumento poco chic decidiamo di andare ad allenarci al parco, rasentando con vergogna e poca agilità ogni maraciapiede denudate del nostro charme. In attesa che i primi freddi facciano capolino, passiamo al vaglio tutte le palestre del quartiere sperando che qualche guru d'oltre oceano abbia finalmente inventato una disciplina miracolosa e antifatica che faccia resuscitare il nostro fisico tonico e asciutto sotto gli strati di gelato che quest'estate abbiamo nascosto sotto il nostro non più vitino da vespa. Ahimè, a questo punto non c'è più via di scampo e il nostro vademecum passa automaticamente alla voce numero tre, quella che ci vieta di dare sfogo alle nostre frustrazioni con ciò che per noi donne scaccia via tutti i mali: l'insostituibile shopping! Ardua e sofferta la decisione di mettere sotto chiave il nostro portafogli per evitare di sperperare il denaro superstite delle vacanze e ripescare dalla vecchia scatola chiusa in soffitta il roseo maialino-salvadanaio, con la speranza che ci grugnisca contro ad ogni nostro tentativo di sabotaggio. Dopo aver affidato al maialino i nostri (ben pochi) averi, il successivo passo per non cadere in tentazione è quello di evitare strategicamente attraverso una serie di scorciatoie, le vie del centro dove "lontano dagli occhi lontano dal portafogli" ci terremo alla larga dai nostri negozi preferiti. Un'altra incombente minaccia è evitare accuratamente le visite agli shop on line, che con il loro magico clic aprono innumerevoli vetrine svelandoci gli irrinunciabili trend di stagione a prezzi super-convenienti. L'operazione risulta essere difficilissima da realizzare quando alla progressiva diminuzione delle temperature si incrementa l'utilizzo di abiti più pesanti, dei quali sentiamo inspiegabilmente sprovvisto il nostro armadio. Scatta così in noi un campanello d'allarme da utilizzare come indiscussa scusa per giustificare alla nostra coscienza la cancellazione della lista dei buoni propositi. Ingegnosamente creiamo un sottilissimo circolo vizioso dal quale è difficile uscire, con tanto di annesso sabotaggio di ogni barlume di senso di colpa da relegare preventivamente nell'inconscio, cioè: fuori inizia a far freddo - ho bisogno di un giacchino nuovo, che ovviamente non possiedo -per acquistarlo mi serve il consiglio di un'amica che venga con me - dopo ore di estenuanti prove nei camerini abbiamo bisogno di un pò di ristoro - quindi scatta la fatidica ora dell'aperitivo - e di conseguenza si salta l'ora della palestra. Da questo punto in poi, il passo per dimenticare fino a capodanno la nostra lista dei buoni propositi è breve, e si nasconde ben bene dietro una calamita del frigo, magari a forma di barattolo di Nutella.
 
P.S. Adoro disegnare e quest'estate dalla punta dei miei colori acquarellabili è nata LittleVi, una piccola fanciulla alle prese con la sua passione per la moda. Attraverso le sue manie e i suoi gesti racconta le piccole avventure che ogni donna vive quotidianamente, illustrando in chiave giocosa e ironica gli allegri retroscena dei nostri desideri.


 

venerdì 30 dicembre 2011

La notte più attesa dell'anno...


E guarderemo su. Nella notte più attesa dell'anno, quando allo scoccare della mezzanotte in un solo istante passato, presente e futuro si mescolano, e i nostri occhi cercheranno tra lo scintillio dei fuochi nel cielo, tra gli sfavillanti colori e le strabilianti forme, solo loro: le piccole grandi stelle. Sentinelle del firmamento e delle nostre vite. Silenti osservatrici e custodi fedeli dei nostri desideri, instancabili depositarie di promesse, speranze e segreti. Muse ispiratrici di poeti ci incantano da sempre con il loro incessante luccichio. E in questa prodigiosa notte il nostro sguardo sarà rivolto in su e le abbraccerà per catturare un pò della loro magia in attesa che riservino per noi grandi sorprese e che guidino i nostri passi nel mondo. Semplicemente sperando che la loro scintillante polvere c'inondi di felicità.
Buon Anno!!!





giovedì 22 dicembre 2011

Un ospite atteso tutto l'anno: Il Natale!









Eccolo è arrivato! Preannunciato dall'odore di legna bruciata dei camini e delle stufe, dalle mille luci che decorano le strade percorse quotidianamente, dai profumi di mandarini e dai fragranti torroni, dai sorrisi dei bambini che trepidanti appiccicano i loro nasini ai vetri dei negozi di giocattoli in attesa di vederli impacchettati sotto il loro albero. Eccolo è lui, l'ospite tanto atteso: il Natale! La festa più bella, pronta a trasformarsi in tripudi di sontuosi cenoni, di scintillanti doni e di buoni propositi condivisi sotto alberi riccamente addobbati che stuzzicano le nostre fantasie di abili decoratrici. Grandi marchi e regali super tecnologici sono i doni più attesi, ma quelli che stupiscono la nostra trepidante curiosità sono i pensieri più semplici, quelli a cui è legato oltre al nastro rosso anche tanto amore. Ci muoviamo sinuose e danzanti quasi equilibriste sospese tra mille buste, pacchi e biglietti cercando gli slalom più impensabili per conciliare i preparativi per il gran giorno. Frenesia e attesa che qualcosa di grandioso accada e ci sorprenda nel nostro delizioso abito rosso quando con una flute di champagne in mano allo scoccare della mezzanotte ci scambiamo gli auguri. E lo vediamo lì, nitido accanto a noi comparire tra le grasse risate fatte intorno alla tavola, tra il nostro piatto preferito preparato dalle sapienti mani materne, tra gli sguardi complici con i nostri fratelli, sotto il sorriso sornione dei baffi di nostro padre, tra le chiacchere e i pettegolezzi delle nostre zie. E' l'amore per gli affetti più cari, ed è lì accanto a noi per stringerci in un immenso e caloroso abbraccio! Felice Natale a tutti!
 

martedì 25 ottobre 2011

Miss Vivendi e il luna park della moda



Non solo lettere digitate sulla tastiera di un pc a formare parole che spieghino uno stato d’animo, un’immagine o un trend, ma anche carta, matite e colori per dare sfogo ad un’emozione, all’immaginazione e  alla realizzazione di un sogno su un foglio di carta. Di questo è popolato il mio mondo aldilà di questo schermo, aldilà di queste poche righe ed immagini. Di piccoli sogni di carta che si susseguono colorando la mia realtà in un modo speciale, in cui sussurri di fantasia, bagliori d’immaginazione, stralci di ricordi e sprazzi di realtà si mescolano nella mente decodificandone i significati restituendomeli sotto forma di disegno. E così nasce la piccola Miss Vivendi (per gli amici Miss Viv), il mio alter ego di carta in questo mondo virtuale. Colei che vivrà i miei sogni fashion in modo giocoso ed ironico. Vivere, giocare e amare il patinato mondo delle sfilate, delle riviste, dei red carpet, del dietro le quinte sentendosi protagonista e non spettatrice di quest’immenso luna park che è la moda. Dove l’impossibile diventa possibile, dove non c’è limite tra realtà e fantasia e dove le favole esistono ancora. Attingendo all’arte e al sogno. Piccoli disegni come sogni ad occhi aperti.